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Limiti in area agricola per il fotovoltaico a terra

del 03/12/2010

Limiti in area agricola per il fotovoltaico a terra

Il Dgls che recepisce la Direttiva 2009/28/CE per la promozione delle energie rinnovabili stabilisce anche che gli impianti solari fotovoltaici con moduli a terra in area agricola possono accedere agli incentivi statali se la potenza nominale dell’impianto non è superiore a 1 MW e il rapporto tra la potenza nominale dell’impianto e la superficie del terreno nella disponibilità del proponente non è superiore a 50 kW per ogni ettaro. Inoltre, non solo i componenti e gli impianti devono essere realizzati nel rispetto dei requisiti tecnici minimi stabiliti nei provvedimenti recanti i criteri di incentivazione, ma i moduli devono anche essere garantiti per almeno 5 o 10 anni, che decorrono dall’entrata in vigore del decreto. Obiettivo della limitazione, voluta dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan, è proteggere il terreno agricolo dalle speculazioni industriali e rendere la grandezza degli impianti direttamente proporzionale alla superficie agricola posseduta, utilizzando al massimo il 10% del terreno a disposizione, in un’ottica che vede le rinnovabili come un nuovo prodotto dell'agricoltura.
Il presidente di Assosolare Gianni Chianetta ha espresso contrarietà sul nuovo provvedimento, giudicato “grave limite e freno allo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia”. Le scelte effettuate contrasterebbero con i recenti provvedimenti come linee guida e il terzo conto energia.

a cura della Redazione

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