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Il 50% dei consumi nelle costruzioni da fonti rinnovabili

del 01/12/2010

Il 50% dei consumi nelle costruzioni da fonti rinnovabili

Fra quattro anni le costruzioni nuove o ristrutturate in maniera rilevante dovranno soddisfare il 50% dei consumi di calore, elettricità e raffrescamento con energie rinnovabili, pena il diniego del rilascio del titolo edilizio. A definirlo il Dlgs attuativo della Direttiva 2009/28/CE appena approvato che definisce gli strumenti, gli incentivi e le norme per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 in materia di sviluppo delle fonti di energia rinnovabile. Il decreto segue il richiamo all’Italia da parte della Commissione europea per il ritardo nella definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici o le unità immobiliari.
La percentuale di integrazione delle rinnovabili varia a seconda della data di richiesta del titolo edilizio, nel dettaglio:
a) il 20% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il primo anno successivo alla data di entrata in vigore del decreto legislativo;
b) il 30% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata entro l’anno successivo a quello indicato alla lettera a);
c) il 40% quando il titolo edilizio è rilasciato entro l’anno successivo all’anno indicato alla lettera b);
d) il 50% quando il titolo edilizio è rilasciato entro l’anno successivo all’anno indicato alla lettera c).
Tali valori possono essere incrementati dalle Regioni. E se da una parte i progetti di edifici e di ristrutturazioni che incrementano di almeno il 30% le suddette percentuali di fonti rinnovabili, hanno diritto ad un bonus volumetrico del 5% (ferme restando le norme in materia di distanze minime) la quota di energia che eccede le percentuali, può accedere agli incentivi statali destinati alla promozione delle fonti rinnovabili. I soggetti pubblici possono concedere a terzi, mediante gara, i tetti degli edifici di proprietà per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili operanti in regime di scambio sul posto.
Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o singole unità immobiliari sarà obbligatorio inserire una clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici - nel caso di locazione la regola vale solo per gli edifici e le unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica. Di conseguenza dal 1° gennaio 2012 gli annunci di vendita di edifici o di singole unità immobiliari dovranno riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.
Per quanto concerne le procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili il nuovo decreto sostituisce la Dia con la Dire, che il proprietario dell’immobile interessato dall’impianto deve presentare, anche in via telematica, al Comune almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori. La denuncia di impianto, con validità triennale, deve essere accompagnata da:

  • una relazione firmata da un progettista abilitato,
  • gli elaborati progettuali in grado di garantire la conformità del progetto agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi,
  • il preventivo per la connessione redatto dal gestore della rete e accettato dal proponente, con l’indicazione dell’impresa alla quale si vogliono affidare i lavori.

A fine intervento il progettista o il tecnico abilitato presenta al Comune un certificato di collaudo finale.

a cura della Redazione

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