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Revoca del mantenimento: non basta la convivenza

del 26/11/2010

Revoca del mantenimento: non basta la convivenza

Per revocare l’assegno di mantenimento non basta solo che l’ex vada a vivere con un altro, ma è necessario dimostrare che si tratti di una convivenza stabile e che siano effettivamente migliorate le condizioni economiche del beneficiario dell’assegno. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza secondo cui “la convivenza ‘occasionale’ o ‘temporanea’ con un terzo non consente di presumere il miglioramento delle condizioni economiche di chi conviva con lo stesso e a ritenere la stessa da sola sufficiente ad esonerare il coniuge dal contributo di mantenimento.” Con questo giudizio la prima sezione civile ha accolto il ricorso di un’ex moglie contro la revoca dell’assegno di mantenimento versato dall’ex marito. La Corte d’Appello di Bari aveva revocato l’assegno divorzile di 200 euro dopo che la donna era andata a vivere con un altro uomo, un facoltoso professionista che avrebbe potuto mantenerla. La convivenza però era durata solo pochi mesi perciò la donna chiedeva che venisse dichiarata l’illegittimità della revoca. La Cassazione ha dato ragione ai suoi legali in quanto la revoca del mantenimento non poteva basarsi unicamente sulla breve convivenza con un altro uomo.

a cura della Redazione

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