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Per i progettisti tracciabilità pagamenti obbligatoria

del 23/11/2010

Per i progettisti tracciabilità pagamenti obbligatoria

Contrasto delle infiltrazioni criminali, uguaglianza tra persone fisiche e giuridiche e estensione dell’obbligo di tracciabilità anche a professionisti e studi di progettazione, da applicarsi subito ai contratti stipulati dopo il 7 settembre, mentre è prevista una moratoria di 180 giorni per l’adeguamento di quelli precedenti. Sono le indicazioni contenute nella determinazione determinazione 8/2010 dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, che ha completato il quadro sulla tracciabilità indicando le clausole integrative da inserire nei contratti da adeguare e le forme di pagamento alternative al bonifico. L’Autorità di Vigilanza suggerisce di integrare i contratti già stipulati, anche se sottoscritti dall’appaltatore con i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese, con gli esempi di clausole allegate alla determinazione. La tracciabilità si applica a contratti di appalto di lavori, servizi e forniture, anche se non previsti dal Codice, concessioni di lavori pubblici e servizi, contratti di partenariato pubblico – privato, locazione finanziaria, subappalto e subfornitura, contratti in economia, compresi gli affidamenti diretti. Ricadono nell’obbligo di tracciabilità anche i contratti di affidamento inerenti lo sviluppo dei progetti preliminari, definitivi ed esecutivi che fanno seguito a concorsi di idee o di progettazione, così come appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nonché concessionari di finanziamenti pubblici. Devono rispettare le norme sulla tracciabilità tutti i soggetti obbligati all’applicazione del Codice dei contratti pubblici, indipendentemente da forma giuridica o tipo di attività svolta: stazioni appaltanti, amministrazioni aggiudicatrici, che possono distinguersi in amministrazioni dello Stato, enti pubblici territoriali ed enti pubblici non economici, organismi di diritto pubblico, associazioni, unioni e consorzi, professionisti e studi professionali.
Tutta la filiera delle imprese deve rispettare le norme antimafia e tutti i pagamenti devono transitare su un conto corrente dedicato, che può essere utilizzato anche per più commesse, pubbliche come private. I movimenti finanziari vanno invece effettuati esclusivamente tramite bonifico o strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità, qualila ricevuta bancaria elettronica, Ri.ba. o SEPA Direct Debit con codici Cup e Cig inseriti fin dall’inizio dal beneficiario. La procedura inizia infatti con la richiesta da parte del creditore, prosegue con un avviso al debitore e si chiude con l’eventuale pagamento. Non è invece consentito il Rid. Nelle cessioni di credito anche i cessionari dei crediti sono tenuti ad indicare il CIG e, ove necessario, il CUP e ad effettuare i pagamenti al cedente mediante strumenti che consentano la piena tracciabilità. Devono transitare su conti correnti dedicati anche le movimentazioni verso conti non dedicati, come stipendi, manodopera, spese generali, provvista di immobilizzazioni tecniche, consulenze legali, amministrative, tributarie e tecniche.nIl pagamento deve essere effettuato e registrato per il totale dovuto ai soggetti indicati, anche se non riferibile in via esclusiva ad uno specifico contratto. Analogamente, i pagamenti per i dipendenti saranno effettuati sul conto dedicato relativo ad una singola specifica commessa, anche se i lavoratori prestano la loro opera in più contratti. In questi casi oltre al bonifico e alla Riba possono essere usati assegni bancari e postali non trasferibili solo se i soggetti non sono in grado di accettare pagamenti a valere sui conti corrente e contemporaneamente il conto cui si riferiscono gli assegni è dedicato. Per imposte e tasse, contributi per Inps, Inail e Cassa Edile, assicurazioni e fideiussioni stipulate in relazione alla commessa, spese per energia o telefonia, possono essere usate le carte di pagamento, purchè poggino su conti dedicati. L’Autorità di Vigilanza ha spiegato anche il concetto sispese giornaliere, per le quali, fino a una soglia di 500 euro per ogni spesa, si possono usare altri strumenti di pagamento, escluso il contante.
La comunicazione di tutti gli estremi per l’identificazione dei conti deve essere effettuata alla SA entro 7 giorni dall’accensione o dalla prima utilizzazione del conto. L’omessa, tardiva o incompleta comunicazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3 mila euro. I soggetti tenuti al rispetto delle regole di tracciabilità devono inviare alla stazione appaltante copia di tutti i contratti sottoscritti con i subappaltatori ed i subcontraenti.

a cura della Redazione

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