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Collocamento obbligatorio, arriva il nuovo prospetto

del 23/11/2010

Collocamento obbligatorio, arriva il nuovo prospetto

Via libera al nuovo modello per il prospetto informativo sul collocamento obbligatorio. La scadenza d'invio resta confermata al 31 gennaio di ogni anno con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre precedente. L'adempimento, tuttavia, non va più ripetuto annualmente quando non si siano verificati mutamenti, rispetto all'ultimo prospetto inviato telematicamente, tali da incidere sul computo della quota di riserva. Lo stabilisce, tra l'altro, il dm 2 novembre, di attuazione della legge n. 133/2008 (conversione del dl n. 112/2008), a firma del ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, e del ministro per la pa, Renato Brunetta, che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 23 novembre.
Collocamento obbligatorio. Il nuovo modello serve per assolvere l'adempimento sul collocamento obbligatorio a carico di tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, che occupano almeno 15 dipendenti. Ossia, quei datori di lavoro che, ai sensi della legge n. 68/1999, sono tenuti a riservare quota delle proprie assunzioni a soggetti disabili (cosiddetta quota di riserva). Tali datori di lavoro devono informare i servizi per l'impiego della propria situazione occupazionale ai fini dell'obbligo di assunzione. Il provvedimento approva il modulo per l'invio di tali informazioni (prospetto informativo) nonché la periodicità e le modalità di trasferimento dei dati, al fine di assicurare l'unitarietà e l'omogeneità del sistema informativo lavoro. In particolare, oltre al prospetto informativo vero e proprio, vengono definiti i sistemi di classificazione (allegato B) e il formato di trasmissione (allegato C).
Modalità di trasmissione. Il nuovo modello va trasmesso esclusivamente per il tramite dei servizi informatici che, a tal fine, sono resi disponibili dai servizi competenti. Il sistema rilascia apposita ricevuta di trasmissione, con indicazione di data e ora di ricezione del prospetto che fa fede, fino a prova di falso, per attestare il regolare adempimento di legge. Il provvedimento precisa che, in caso di mancato funzionamento dei servizi informatici tale da non consentire di adempiere la trasmissione del prospetto nei termini di legge, i servizi competenti rilasciano su richiesta degli interessati idonea documentazione che attesta l'adempimento, fermo restando l'obbligo dell'invio entro il primo giorno utile successivo.
Termini di trasmissione. I soggetti obbligati sono tenuti a inviare, telematicamente, il nuovo prospetto informativo entro il 31 gennaio di ogni anno, assumendo a riferimento, per l'indicazione di dati e informazioni richiesti, la situazione occupazionale al 31 dicembre dell'anno precedente. L'adempimento può essere omesso dai datori di lavoro che, rispetto all'ultimo prospetto telematico inviato, non hanno subito modifiche nella situazione occupazionale tali da variare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.
Sanzioni. Infine, il provvedimento precisa che il ritardato invio del prospetto informativo entro il termine del 31 gennaio comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 15, comma 1, della legge n. 68/1999. In pratica, dunque, il ritardato invio resta punito con sanzione amministrativa di 578,43 euro da maggiorarsi di 28,02 euro per ogni giornata di ritardo. Trattandosi di un comportamento omissivo, trova applicazione l'istituto della diffida; in caso di ottemperanza ad essa, è applicata la minore sanzione pari ad un quarto dell'importo edittale.

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