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Lavoro accessorio Compenso libero

del 16/11/2010

Lavoro accessorio Compenso libero

Compensi liberi nel lavoro accessorio. La misura, infatti, è rimessa alla libera fissazione tra le parti e il buono lavoro (voucher) non corrisponde ad alcuna unità di lavoro. Lo precisa, tra l'altro, l'Inail nella nota protocollo 6464/2010.
Quesiti. Nella nota, l'istituto risponde a una serie di quesiti sulle problematiche di tipo assicurativo e indennitario (prestazioni). Sul primo punto, in particolare, si chiedono le modalità da seguire per assolvere all'obbligo di comunicazione preventiva di lavoro occasionale, qualora le prestazioni siano eseguite in modo frazionato ma ripetuto in un dato arco temporale, ovvero in corrispondenza dei fine settimana, a giorni alterni nella settimana o a settimane alterne nell'arco di uno o più mesi; e si chiede, altresì, come ricondurre il compenso (voucher), pari a 10 euro, alla retribuzione minima oraria.
I chiarimenti. L'Inail precisa, in primo luogo, che la comunicazione che il committente è tenuto ad effettuare va resa prima dell'inizio della prestazione e deve indicare l'intero periodo temporale di riferimento all'interno del quale si svolgerà la prestazione lavorativa, ossia le date di inizio e di fine. Pertanto, il committente è tenuto a fare un'unica comunicazione preventiva e non la pluralità di comunicazioni, coerentemente con la normativa vigente e con il principio di semplificazione. Ove dovesse venire a mutare il periodo complessivo di durata della prestazione, il committente dovrà effettuare la comunicazione di variazione. Relativamente al compenso, l'Inail precisa che è esclusa la possibilità di ricondurre il buono per la prestazione occasionale (il voucher) a una retribuzione minima oraria, in assenza di una specifica norma di riferimento. Il voucher è un compenso soggetto a una disciplina speciale, dato che è esente da ogni imposizione fiscale, non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato, dà diritto a un accantonamento contributivo all'Inps e alla copertura assicurativa all'Inail ed è, infine, totalmente cumulabile con le pensioni. Quindi, per il compenso non esiste un parametro di riferimento. Tutto è rimesso all'accordo tra prestatore e committente. Eseguita la prestazione, il committente retribuirà il prestatore con un numero di buoni il cui valore sarà corrispondente all'importo della prestazione concordato tra le parti.

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