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Ai fini del registro estensione al conduttore dell'immobile

del 15/11/2010

Ai fini del registro estensione al conduttore dell'immobile

Solidarietà ai fini dell'imposta di registro estesa al conduttore dell'immobile in leasing. Intervento dell'emendamento sull'art. 57 del dpr 131/86 che amplia il novero dei soggetti tenuti al pagamento del tributo. Locazioni finanziarie immobiliari registrate solo in caso d'uso. L'utilizzatore ai sensi di quanto previsto dal comma 20 dell'emendamento alla legge finanziaria diverrà a tutti gli effetti un soggetto tenuto al pagamento e quindi a cui l'amministrazione finanziaria potrà richiedere il dovuto.
Fino ad oggi soggetto tenuto al pagamento era direttamente la società di leasing che poi provvedeva a riaddebitare l'imposta al conduttore. Ma tale riaddebito aveva unicamente natura privatistica non essendo previsto invece alcun rapporto diretto tra erario e conduttore.
Ora invece si prevede un nuovo numero (1, ter) all'art 57 del testo unico registro titolato “soggetti obbligati al pagamento” con cui si prevede che l'utilizzatore dell'immobile concesso in locazione finanziaria è solidalmente obbligato al pagamento del tributo per l'immobile, anche da costruire o in corso di costruzione, acquisito dal locatore per la conclusione del contratto.
La previsione porta dunque a riconoscere anche a tali fini al trilateralità tipica dei contratti di leasing: tutti i soggetti interessati dall'operazione dal cedente l'immobile, l'acquirente la società di leasing e l'utilizzatore vengo a essere solidalmente responsabili dell'imposta.
Responsabilità che la relazione tecnica estende oltre all'imposta di registro anche alle imposte ipotecarie e catastali in forza dell'articolo 11 del dlgs 347/90 secondo cui sono solidalmente tenuti al pagamento delle imposte ipotecaria e catastale tutti coloro nel cui interesse è stata richiesta la formalità o la voltura e, nel caso di iscrizioni e rinnovazioni, anche i debitori contro i quali è stata iscritta o rinnovata l'ipoteca.
Con riguardo all'ambito oggettivo, la locuzione utilizzata che fa riferimento ai contratti di locazione finanziaria relativi ad immobili “anche da costruire o in costruzione”. Da ciò deve concludersi della necessità di riferire al nuova previsione non solo al classico leasing immobiliare ma anche a quello definito operativamente come leasing appalto o leasing in costruendo in cui cioè oggetto del contratto non è un immobile già esistente ma anzi è la costruzione di un immobile.
Anche dalla lettura della relazione tecnica di accompagnamento non è facile intuire le reali motivazioni dell'intervento. Da un lato si può pensare ad un ovvio ampliamento dei soggetti tenuti al pagamento ma è da notare che l'ampliamento ricomprende in tale novero un soggetto (l'utilizzatore) che solitamente offre minori garanzie all'erario rispetto ad esempio al locatore.
D'altra parte l'estensione dei soggetti tenuti al pagamento è una manovra già posta in essere di recente dal legislatore.
Ricordiamo tra le altre ipotesi quella prevista dall'art. 1, comma 46, lett. b della legge 27 dicembre 2006, n.296 che ha previsto che gli agenti immobiliari di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d-bis), sono solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività per la conclusione degli affari.
Ma questa ultima modifica trovava giustificazione anche con il fatto che in tal modo veniva a compiersi una manovra complessiva nei confronti degli agenti immobiliari considerati (dal legislatore) soggetti spesso a rischio in operazioni evasive nel campo immobiliare.
Al contrario tale finalità sembra molto meno accentuata se non assente nel caso di specie trattato e introdotto dall'emendamento.
Ulteriore innovazione apportata dall'emendamento è la previsione della registrazione solo in caso d'uso dei leasing immobiliari, introdotta mediante una modifica alla tariffa del testo unico registro.
In particolare l'articolo 1 della parte seconda della tariffa è integrato con la previsione di registrazione in caso d'uso già prevista per i contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari e finanziari e al credito al consumo, per i quali il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, prescrive a pena di nullità la forma scritta, anche per i contratti di locazione finanziaria immobiliare.

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