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Arriva il contratto di produttività

del 12/11/2010

Arriva il contratto di produttività

Debutta il contratto di produttività. Previsto dalla manovra estiva di quest'anno, incentiva il ricorso al salario di produttività aziendale con il riconoscimento di uno sconto fiscale ai lavoratori (imposta sostitutiva Irpef al 10%) e di uno sconto contributivo sia ai lavoratori (100%) che ai datori di lavoro (25%). Si applicherà per la prima volta nell'anno 2011. L'incentivo fiscale (che in pratica ripropone la detassazione) sarà riconosciuto fino a un massimo di 6 mila euro di salario e soltanto a favore dei lavoratori, con reddito riferito al 2010 non superiore a 40 mila euro. Lo sgravio contributivo è vincolato alla quota del salario di produttività e, comunque, al 5% della retribuzione annua dei lavoratori. La novità è prevista nel maxiemendamento del governo alla legge di Stabilità, all'esame della commissione bilancio della Camera.
Contratto di produttività. Introdotto dalla legge n. 122/2010 (la manovra estiva), il contratto di produttività riproduce, in un unico schema, i due incentivi della detassazione e della decontribuzione già operativi negli anni passati. Incentivi che si applicano alle quote di retribuzione previste da accordi o contratti collettivi territoriali oppure aziendali, correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa e collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili dell'impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.
Detassazione e decontribuzione. Due gli incentivi previsti dal contratto di produttività: una detassazione e una decontribuzione. La prima agevolazione si applica con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti e prevede che, sulle quote di retribuzioni previste dal contratto, al massimo fino a 6 mila euro lordi di retribuzione, si applica un'imposta sostitutiva dell'Irpef (incluse le addizionali regionali e comunali) in misura pari al 10%, con esclusivo riferimento ai lavoratori che risultino, nel 2010, titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 40 mila euro.
La seconda agevolazione interessa sia i lavoratori che i rispettivi datori di lavoro. Consiste in uno sgravio contributivo applicabile sempre sulle quote di salario relative al contratto di produttività. Per i lavoratori la riduzione contributiva è totale (100%), che significa un ulteriore aumento di netto paga attorno al 9-10%, quant'è cioè la ritenuta contributiva subita mensilmente in busta paga. I datori di lavoro, invece, ricavano uno sconto contributivo del 25%. In ogni caso, l'importo annuo massimo di salario assoggettabile allo sgravio contributivo è pari al 5% della retribuzione contrattuale che viene percepita dai lavoratori. Richiamando le norme della legge n. 247/2007 (attuazione del protocollo sul welfare), il maxiemendamento vincola l'incentivo contributivo alle risorse stanziate che, per l'anno 2011, ammontano a 650 milioni di euro.
Sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Il maxiemendamento, inoltre, proroga per un altro anno, il 2011, l'incentivo già operativo negli anni 2009 e 2010 a favore del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, in ragione della specificità dei compiti e delle condizioni di stato e di impiego. In pratica, tale personale se titolare di un reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore, nel 2010, a 35 mila euro, ottiene il riconoscimento di una riduzione Irpef (comprese addizionali regionali e comunali), sulla quota di retribuzione relativa al trattamento accessorio. L'incentivo è riconosciuto entro il limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro. Il compito di fissare misura della riduzione e modalità operative per la concreta fruizione è affidato a un decreto del presidente del consiglio dei ministri.

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