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Architetti: solidarietà a Ai Weiwei

del 08/11/2010

Architetti: solidarietà a Ai Weiwei

Il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, CNAPPC, e tutti gli architetti italiani, hanno appreso con sconcerto la notizia che l'architetto Ai Weiwei, autore con Herzog & De Meuron dello stadio delle olimpiadi di Pechino, è stato ridotto agli arresti domiciliari dalle autorità cinesi a causa della propria attività in favore dei diritti umani.

Gli architetti italiani chiedono al Governo di Pechino l'immediata liberazione di Ai Weiwei, privato della libertà e minacciato della demolizione del proprio studio professionale di Shanghai per aver espresso con le parole, gli atti e la sua architettura quei principi di libertà che sono patrimonio dell'umanità ed inalienabile diritto di ogni cittadino.

Silvia Renzi, 338 2366914
ufficio stampa

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