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Dottori commercialisti: redditi a 64.479

del 22/10/2010

Dottori commercialisti: redditi a 64.479

Quasi mille euro. È la dote che il 2009 ha portato ai redditi dei dottori commercialisti, a dispetto delle difficoltà incontrate in generale dalle categorie professionali a causa della crisi che ha interessato le economie mondiali. O forse è proprio grazie alla crisi, e alle tradizionali competenze di supporto alle imprese, che la categoria ha potuto chiudere l'anno con un reddito medio di 64.479 euro.
Le tabelle elaborate dalla Cassa di previdenza confermano come siano soprattutto i professionisti senior (quelli oltre i 51 anni) a registrare il maggior reddito, ma evidenziano anche un trend di crescita costante della professione: gli under 30 più fortunati sono quelli delle regioni del Nord e nelle stesse regioni risiedono i commercialisti che al culmine della loro carriera dichiarano i redditi più elevati. La prima posizione spetta ai professionisti della Valle d'Aosta che agli esordi professionali (meno di 30 anni) hanno fatto registrare un reddito medio di oltre 36 mila euro. E la stessa supremazia reddituale i valdostani la confermano dopo i 65 anni, quando possono permettersi di dichiarare 213.248 euro.
Sono invece i trentini e i lombardi i giovani under 40 più ricchi, con, rispettivamente, 57.934 e 54.232 euro dichiarati nel 2009, primato ribadito anche dai colleghi di età compresa tra i 51 e i 65 anni (138 mila e 122 mila euro). Sono invece lucani, pugliesi e abruzzesi i giovani commercialisti che faticano di più ad affermarsi nella professione: gli under 30 della Basilicata hanno infatti dichiarato un reddito medio di soli 2.359 euro, destinati a una crescita contenuta fino ai quasi 52 mila euro degli over 65. Oltre trent'anni di lavoro non bastano poi ai commercialisti calabresi e molisani che a 65 anni non riescono a sfondare il muro dei 50 mila euro.

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