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Bacchettate al gdp generoso

del 22/10/2010

Bacchettate al gdp generoso

Il cittadino che ha pagato tempestivamente una sanzione stradale può rivolgersi al giudice di pace per contestare la legittimità della sospensione della patente ma non certo per ottenere l'annullamento della multa. Lo ha confermato la Corte di cassazione, sez. II civ., con la sentenza n. 18457 del 6 agosto 2010. Un utente stradale incappato nei rigori dell'autovelox ha diligentemente pagato la multa e successivamente proposto opposizione contro la sospensione della patente adottata dalla prefettura. Il magistrato non togato ha accolto le doglianze dell'automobilista annullando la sospensione e lo stesso verbale di accertamento. Contro questa decisione la prefettura di Viterbo ha proposto con successo ricorso in cassazione. Il giudice di pace ha innanzitutto erroneamente interpretato il principio per cui nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa la cognizione è estesa all'intero rapporto. Nel caso in esame l'interessato ha infatti proposto censure solo sulla legittimità della sanzione accessoria. Inoltre, essendo già stato effettuato il pagamento in misura ridotta, è tardiva ogni doglianza sulla legittimità della multa e a maggior ragione il suo conseguente annullamento.

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