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Niente sgravi a chi licenzia

del 21/10/2010

Niente sgravi a chi licenzia

Il datore di lavoro non può beneficiare dello sgravio contributivo stabilito dalla legge n. 407/1990 se nei 6 mesi precedenti alle nuove assunzioni ha effettuato licenziamenti per giusta causa o recesso dal contratto per mancato superamento del periodo di prova. Le agevolazioni in questione consistono di uno sgravio del 50% (generalità di imprese) o del 100% (imprese operanti nel Mezzogiorno e imprese artigiane) dei contributi a carico dell’impresa per 36 mesi, nel caso di assunzione a tempo indeterminato di soggetti disoccupati di lunga durata, a condizione che le nuove assunzioni non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti per qualsiasi causa licenziati o sospesi. In quest’ultima categoria non rientrano tuttavia i casi di mancato superamento del periodo di prova in quanto, secondo quanto previsto in materia di riduzioni o sospensioni di personale, il periodo rispetto al quale verificare l'eventuale sostituzione di lavoratori è da individuarsi nei sei mesi immediatamente precedenti l'assunzione, mentre per quanto riguarda il licenziamento per giusta causa, dottrina e giurisprudenza sono concordi a ricondurre l'ipotesi a fatti e condotte inerenti alla persona del dipendente. In base quindi alla disposizione normativa, il licenziamento per giusta causa così come il recesso per mancato superamento del periodo di prova, trovando fondamento (se legittimamente esercitati), nella discrezionalità imprenditoriale del datore di lavoro e quindi non rispondono ai requisiti richiesti ai fini dello sgravio contributivo.

news a cura della Redazione

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