Consulenza o Preventivo Gratuito

Niente apprendistato per i consulenti

del 19/10/2010

Niente apprendistato per i consulenti

Il consulente del lavoro non può essere assunto da apprendista. Il contratto di apprendistato combina la prestazione di lavoro retribuita e la formazione professionale al fine di fornire competenze pratiche e teoriche atte al raggiungimento della capacità tecnica propria di un lavoratore qualificato. Tale contratto è quindi per sua stessa natura incompatibile con lo svolgimento di attività proprie della professionalità dei consulenti del lavoro, che - come disciplina la legge n. 12/1979 - comprende soggetti in possesso del titolo professionale acquisito superando l'esame di abilitazione. È quanto sostiene la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, secondo cui il consulente del lavoro ha già avuto, e formalmente riconosciuta, l’adeguata formazione professionale dalla Laurea fino al periodo di praticantato; instaurare l'apprendistato in tal caso potrebbe risolversi in un mero espediente per risparmiare sul costo del lavoro. La Fondazione puntualizza anche che lo svolgimento della attività professionale tipica del consulente del lavoro può atteggiarsi in diverse forme: individuale, associato, oppure societario (articolo 3 del Codice Deontologico), nonché nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato (articolo 32 Codice Deontologico). In ogni caso, il consulente del lavoro abilitato all'esercizio della professione deve esercitarla "sotto la propria direzione e responsabilità personale, in conformità al principio di professionalità specifica" (articolo 3 del Codice Deontologico).

a cura della Redazione

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