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Prestito ipotecario vitalizio: le novità 2016

del 07/03/2016

Prestito ipotecario vitalizio: le novità 2016

Pochissimi giorni fa è entrato in vigore il decreto che modifica in parte le regole del prestito ipotecario vitalizio. Scopriamo come funziona questo particolare tipo di prestito e quali sono i suoi aspetti più controversi.

Il prestito ipotecario vitalizio: una possibilità per gli over 60

Il prestito ipotecario vitalizio è una tipologia di prestito riservata alle persone che hanno già compiuto il sessantesimo anno di età. È potenzialmente stipulabile a qualsiasi età; non esistono infatti limiti anagrafici massimi per la concessione del prestito. Seconda condizione necessaria per la stipula è il possesso di un immobile, che deve essere sgravato da vincoli e ipoteche.

Il funzionamento del prestito ipotecario vitalizio è piuttosto semplice: la persona ottiene un finanziamento tramite la presentazione di una garanzia immobiliare. In questo modo chi richiede il prestito continua ad essere il legittimo possessore dell'immobile in oggetto. La possibilità è particolarmente utile nel caso in cui l'unico immobile di proprietà sia la prima abitazione. In questo caso la persona continua ad utilizzare la casa, ottenendo però al contempo un prestito che può raggiungere anche cifre importanti.

Al momento della sottoscrizione del prestito viene individuato un piano di rate per la restituzione, analogamente a quanto accade con un prestito personale di tipo standard. 

La cifra ottenibile tramite il prestito ipotecario vitalizio varia a seconda di chi concede il prestito e anche in misura di altri fattori. In linea di massima l'importo concesso non è comunque mai superiore al 50% del valore dell'immobile. Inoltre il prestito è di solito maggiore quanto più elevata è l'età di chi lo richiede. 

Cosa avviene in caso di morte: gli aspetti negativi del prestito ipotecario

Come confermato dal decreto che regola il prestito ipotecario, in caso di decesso del sottoscrittore, il debito viene passato agli eredi, che sono tenuti a continuare il pagamento secondo le modalità stabilite alla sottoscrizione. Nell'eventualità in cui gli eredi non intendano pagare, chi ha concesso il prestito diventa legittimo proprietario dell'immobile, che può quindi essere venduto. In questo caso eventuali cifre eccedenti il valore residuo del prestito entrano nel possesso degli eredi. 

Un aspetto critico di questo tipo di finanziamento deriva dall'effettiva convenienza del prestito. Infatti il lungo piano di restituzione di solito concordato in alcuni casi diventa molto oneroso rispetto all'effettivo valore della casa. Un secondo aspetto da non sottovalutare prima della sottoscrizione di un'ipoteca di questo tipo è l'impossibilità di disporre del bene per la vendita e per l'affitto. Infatti gli immobili sottoposti ad ipoteca per prestito ipotecario non possono essere affittati, compromettendo quindi un eventuale rendita. 

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