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Deduzione costi delle operazioni in Paesi black list

del 18/10/2010

Deduzione costi delle operazioni in Paesi black list

Per dedurre i costi derivanti da operazioni effettuate con soggetti localizzati in Paesi black list non è necessario provare il collegamento del fornitore estero con il mercato locale. A chiarire la questione è l’Agenzia delle entrate, che si esprime anche sulla questione delle esimenti, cioè le condizioni per poter richiedere la disapplicazione del regime di indeducibilità, in particolare sulla dimostrazione del radicamento del fornitore estero con il mercato locale di insediamento: “il radicamento previsto ai fini Cfc non costituisce un elemento dirimente ai fini della disapplicazione delle disposizioni in materia di deducibilità dei costi black list, che, in linea di principio, va riconosciuta a seguito della dimostrazione dello svolgimento da parte del fornitore estero di un'effettiva attività commerciale mediante struttura in loco”. Per quanto concerne invece la prova che le operazioni intercorse con il fornitore estero rispondono a un effettivo interesse economico del contribuente, secondo la circolare “la sussistenza o meno dell'effettivo interesse economico va effettuata tenendo conto di tutti gli elementi che caratterizzano il caso concreto e non soltanto il prezzo della transazione”.

a cura della Redazione

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