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Cosa può fare un pensionato con un reddito ridotto ma proprietario di una casa?

del 07/01/2016

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Cosa può fare un pensionato con un reddito ridotto ma proprietario di una casa?

Forse non tutti sanno che esiste una particolare forma di finanziamento a medio-lungo termine garantito da ipoteca su un immobile: si tratta del prestito vitalizio ipotecario, istituto in realtà già esistente già dal 2006 e di recente innovato (L. 44/2015).

Questo strumento consente alla persona ultrasessantenne di ottenere una certa somma (in un'unica soluzione o sotto forma di rendita) da parte di una banca, purché sia proprietario di un immobile a destinazione residenziale, sul quale a garanzia andrà iscritta ipoteca di primo grado. Il termine per la restituzione della somma di solito coincide con la morte del mutuatario, con possibilità per gli eredi di recuperare la casa pagando il debito verso la banca.

Tale contratto può prevedere o che il soggetto finanziato non debba pagare nulla finché è in vita, in quanto gli interessi e le spese andranno rimborsati unitamente al capitale alla data del suo decesso, oppure che il mutuatario rimborsi già in vita interessi e spese. Naturalmente colui che ha ricevuto il prestito farà decadere il contratto qualora trasferisca il bene oppure ne riduca in qualunque modo il valore.

La nuova normativa potrebbe costituire uno strumento valido per far ottenere a persone di basso reddito ed età avanzata una fonte di liquidità importante.

Di fatto questo strumento sembra per certi versi migliore rispetto a un altro nella prassi usato per ottenere liquidità, ossia la vendita della nuda proprietà di un immobile mantenendone l'usufrutto; infatti in quest'ultimo caso l'immobile esce definitivamente dalla disponibilità del soggetto senza possibilità di riacquisto da parte degli eredi, e inoltre impone un'immediata e immodificabile valutazione del valore della nuda proprietà in base alle prospettive di vita del soggetto finanziato, senza considerare future rivalutazioni dell'immobile sul mercato.

Tuttavia non può nascondersi il fatto che tale istituto presenta una disciplina molto lacunosa e a volte in contrasto con il resto della legislazione italiana con elementi, tra l'altro, del tutto a favore degli istituti di credito (che per esempio potranno derogare alla normativa in materia di interessi sugli interessi).

Rimane comunque il fatto che il prestito vitalizio ipotecario, ancora poco diffuso in Italia, potrebbe essere una via d'uscita per una consentire una vita dignitosa a soggetti deboli della nostra società.

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