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Ricorsi per autovelox, vediamo se conviene

del 01/07/2015

Il mondo dei ricorsi italiani sta subendo negli ultimi mesi importanti modifiche.

Ecco cosa dice una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, riguardante i ricorsi contro una multa per eccesso di velocità rilevata tramite un autovelox. Conviene sempre ricorrere?

La vicenda

La Corte di Cassazione di Cuneo è intervenuta per giudicare il ricorso di un automobilista contro una multa contestatagli (la sentenza è la n°113/2015).

L'automobilista sosteneva che la velocità dichiarata dal verbale non corrispondesse a quella rilevata dall'autovelox mobile in dotazione alla pattuglia che lo aveva sanzionato.

La Corte ha dato ragione all'automobilista, annullando la multa.

Per quale ragione? Perché l'autovelox non era stato sottoposto ai periodici controlli sul funzionamento e sulla taratura.

La legge, infatti, prevede che gli autovelox fissi debbano essere sottoposti a controlli periodici per verificare la correttezza dei dati rilevati. Stesso ragionamento, continua la Cassazione, vale per gli autovelox mobili, non solo per la parte centrale, ma anche per i puntatori laser in uso.

I ricorsi: come presentarli

La sentenza piemontese apre una frontiera importante: è facile intuire come molti automobilisti ricorreranno contro le rilevazioni degli autovelox, e a ragione.

A doversi attivare sono le forze di polizia o chi per loro: la sentenza ribadisce nero su bianco la necessità di una manutenzione periodica degli apparecchi utilizzati per le rilevazioni, in tutte le loro parti. E’ una necessità per non compromettere la fiducia dei cittadini nei confronti dei provvedimenti per la sicurezza stradale, oltre che per la correttezza delle sanzioni.

Nel caso in cui si riceva un verbale di contestazione per eccesso di velocità rilevato da autovelox (fisso o mobile come nel caso precedente), al cittadino che ritenga illegittima la contestazione basta controllare che sia indicata la data ultima di revisione dell'apparecchiatura.

Se quest’ultima non è presente, è possibile procedere al ricorso presso il giudice di pace

Le novità non sono irrilevanti per le casse dello Stato: le multe per eccesso di velocità generano più di un miliardo di euro all'anno.

Invariate, invece, le regole e le tempistiche per effettuare il ricorso (che devono, in ogni caso, essere riportate sul verbale di contestazione dell'infrazione, relativo a infrazioni effettuate non oltre i 90 giorni precedenti).

Nel caso in cui si riceva una contestazione per un'infrazione avvenuta da oltre tre mesi, comunque, è sempre possibile fare ricorso, a prescindere dalla tipologia di infrazione al codice della strada.

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