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Auto elettriche, i vantaggi fiscali

del 23/04/2015

Auto elettriche, i vantaggi fiscali
La popolarità delle auto elettriche è al suo massimo da anni: da una parte c'è sicuramente lo zampino di Elon Musk, il"Tony Stark" californiano – così è stato definito dalla stampa – già padre di PayPal e ora animatore di SpaceX e Tesla Motors. Tesla, in particolare, ha portato sul mercato auto elettriche sempre più competitive dal punto di vista delle prestazioni e anche del prezzo, e c'è da scommettere che diventeranno presto molto popolari anche da noi. Infatti, su comparatori di auto come Clacson24 è già possibile trovare offerte per questo tipo di veicoli.


La svolta dell'elettricità

Le auto elettriche rappresentano un notevole passo in avanti in termini di costo del rifornimento, che viene abbattuto facendo respirare il portafoglio, sostenibilità ambientale – non ci sono emissioni di anidride carbonica, monossido di carbonio e polveri sottili inquinanti – ma anche comfort di guida: sono infatti silenziosissime e in virtù del motore elettrico hanno una ripresa impareggiabile per i veicoli tradizionali. In più, queste vetture sono spesso anche convenienti da un punto di vista fiscale. Proprio per la loro tecnologia rispettosa dell'ambiente e non basata sui combustibili fossili, l'acquisto e l'uso delle auto elettriche è infatti sostenuto dai governi di vari Paesi, soprattutto dove l'inquinamento dovuto al monossido di carbonio è arrivato a livelli tali da rendere necessari provvedimenti immediati in materia di circolazione.

I vantaggi fiscali dell'auto elettrica

Era così anche nel nostro Paese, ma da qualche mese le cose sono cambiate. Brutte notizie, infatti, per quanto riguarda gli eco-incentivi per le auto elettriche in Italia, che con il decreto Sblocca Italia sono stati cancellati per il 2015: se ne riparlerà l'anno prossimo, mentre fioccano proposte alternative di finanziamento ancora allo studio. Il fondamento legislativo dei vantaggi fiscali per le auto elettriche si basa sul Decreto Svilup n. 134/2012 per promuovere la mobilità sostenibile. L'agevolazione consisteva, nel triennio 2013-2015, in 120 milioni di euro per chi acquista (soprattutto per uso pubblico o per veicoli aziendali) auto a basse emissioni complessive. Si definiscono a basse emissioni complessive (o BEC) quelle che hanno emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. In questa categoria rientrano i veicoli a trazione elettrica, oltre a quelli ibridi (normali, bimodali, multimodali), quelli a GPL, a metano, a bio-metano, a biocombustibili, a idrogeno e in più scooter, quadricicli, motocicli e ciclomotori appartenenti alle categorie L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7, M1 ed N1, solo nel caso in cui siano alimentati dai carburanti già citati. 

Una nuova proposta di legge

Lo stanziamento annullato, che pur riduceva a un tetto massimo di 3.800 euro (dal precedente tetto di 5.000) le detrazioni per l'acquisto di auto elettriche a seconda delle emissioni di CO2, rappresenta certo un duro colpo per chi voleva acquistare un'auto con motore elettrico quest'anno. Una proposta bipartisan, però, su iniziativa del deputato Oreste Pastorelli (PSI), membro della commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, presentata ufficialmente a Roma, opera per allagare il parco auto circolante a emissioni zero abbattendo l'aliquota dell'IVA dall'attuale 22% al 4%, e non solo; nella proposta Pastorelli è prevista anche la detrazione del 100% delle imposte sull’acquisto il primo anno di entrata in vigore della Legge (e poi via via il 90% per il secondo, l'80% per il terzo e così via, per 5 anni con diminuzioni sempre del 10%). Infine, nella proposta è prevista la riduzione del credito d’imposta del 50% in 5 o 10 anni per i mezzi a zero emissioni adibiti al servizio pubblico. 

Via libera anche alle colonnine per la ricarica veloce 

Nella proposta di legge Pastorelli, che ha già riscontrato un apprezzamento da vari partiti ed è inoltre sostenuta da associazioni come FareAmbiente, sono contenuti anche finanziamenti per realizzare le infrastrutture per ricarica veloce, considerate ormai indispensabili affinché una rete capillare di auto elettriche possa davvero svilupparsi. In questo caso, il decreto prevede un credito d’imposta del 41% fino a una spesa di 75.000 euro per la realizzazione degli impianti di ricarica elettrica veloce. Apparecchi di questo tipo stanno cominciando ad apparire in molte zone d'Italia: lo scorso febbraio, Enel ed Eni hanno presentato insieme la prima Fast Recharge Plus di Enel in una Eni Station, a Pomezia; l'allora ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, aveva rimarcato la necessità di dotare le città metropolitane italiane di strutture di questo tipo per favorire la circolazione di veicoli elettrici.

I vantaggi per le auto elettriche oggi

La proposta di legge è però ancora da approvare ed è prevedibile un iter piuttosto lungo affinché possa finalmente tradursi in effettivi vantaggi per gli acquirenti. Eppure le auto elettriche oggi hanno altri notevoli vantaggi. Per i residenti a Milano, è possibile parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu e gialle, su tutto il territorio comunale e senza limitazioni di zona. In più ci sono tariffe RC agevolate, in più è possibile avere l'accesso gratuito all'Area C e circolare anche in giorni di blocco del traffico. Infine, in Lombardia e in Piemonte, per tutta la vita dell'auto (e nelle altre regioni per i primi 5 anni) c'è l'esenzione del pagamento del bollo e del superbollo per le auto elettriche. Fuori da Piemonte e Lombardia, dal sesto anno la tassa è pari a un quarto dell'importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina.

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