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Chi può chiedere esenzione canone Rai

del 22/04/2015

In attesa dei cambiamenti che interesseranno presto il pagamento del canone Rai, esiste la possibilità di richiederne l'esenzione. Andiamo a scoprire in che modo e in quali casi si può usufruire di tale agevolazione.

Come sappiamo il canone Rai è un tributo il cui versamento spetta a tutti i possessori di apparecchi tv o radio, ma ci sono alcune eccezioni che ne giustificano l'esenzione. La prima è collegata all'età anagrafica, che deve essere superiore ai 75 anni compiuti al 31 gennaio 2015 o al 31 luglio 2015 per chi volesse richiedere il beneficio solo per il secondo semestre 2015. Inoltre il richiedente non deve appartenere a un nucleo famigliare nel quale siano presenti altre fonti di reddito, a esclusione del reddito percepito dal coniuge. È prevista poi una soglia massima di reddito, che non deve superare i 6.713,98 euro all'anno complessivi. In sostanza, il reddito dei due coniugi non dovrà essere superiore ai 516,46 euro al mese (valore medio) per ogni persona. Sono esclusi dal calcolo dei redditi quelli esenti dall'applicazione dell'Irpef (come ad esempio le pensioni spettanti agli invalidi civili), il reddito derivante dall'abitazione principale e altri redditi soggetti alla tassazione separata o esenti da tassazione.

In che modo si effettua la richiesta di esenzione dal pagamento del canone Rai? E' necessario presentare una dichiarazione sostitutiva, scaricando l'apposito modulo dal sito dell'Agenzia delle Entrate o richiedendolo di persona agli sportelli della stessa agenzia o delle sedi regionali Rai. La domanda deve essere spedita tramite posta raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino 1 - Sportello S.A.T. - Casella postale 22 - 10121 - Torino (To); oppure presentata di persona a un qualsiasi sportello territoriale dell'Agenzia delle Entrate. Essa può valere sia per il 2015 che per gli anni precedenti. 

Una volta ricevuta la dichiarazione di notorietà, l'Agenzia delle Entrate effettuerà i controlli necessari per verificare l'effettiva sussistenza dei requisiti. Se la pratica verrà approvata, non sarà necessario effettuare una nuova richiesta per gli anni successivi. Tuttavia, in caso di superamento del reddito, il contribuente sarà nuovamente tenuto al pagamento del canone. Infine ricordiamo che - per i soggetti che non possiedono i requisiti per l'esenzione - il mancato pagamento del canone comporta una sanzione dai 500 ai 2.00 euro per ogni annualità evasa, oltre al pagamento del canone e dei relativi interessi maturati.

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