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Sanità: taglio alle liste d’attesa

del 05/10/2010

Sanità: taglio alle liste d’attesa

Ospedali e ambulatori del servizio sanitario pubblico dovranno presto rispettare una tempistica obbligatoria con tetti massimi per le liste di attesa di visite ed esami per determinate patologie afferenti. E’ quanto prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa, in via di approvazione, che fissa a 30 giorni il limite per la diagnosi di tumori e malattie cardiovascolari, nonché per l'eventuale intervento chirurgico e stabilisce come "una volta confermato il sospetto clinico formulato, dovrà essere garantito l'avvio di un percorso diagnostico terapeutico necessario alla sua soluzione" al massimo entro due mesi. Vengono inoltre considerate come prioritarie 58 prestazioni (tra visite specialistiche, indagini strumentali, ricoveri in day hospital o ordinari), che al momento della prescrizione dovranno essere indicate dal medico come: urgenze (da eseguire prima possibile comunque non oltre 72 ore), ad attesa breve (entro 10 giorni) o differibili (30 giorni per le visite o 60 per gli accertamenti diagnostici). Tac, risonanza, mammografia, ecografia all'addome o ecodoppler, colonscopia, elettrocardiogramma, audiometria, ma anche la visita dall'oculista o dal dermatologo sono tra le prestazioni prioritarie. Mentre tra i ricoveri non rinviabili oltre i tempi indicati, quelli per tonsillectomia, chemioterapia, chirurgia oncologica (tumore a mammella, prostata, colon retto, utero). In area cardiologica precedenza per by pass e angioplastica.

a cura della Redazione

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