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Aprire una nuova attività commerciale

del 28/01/2015

Aprire una nuova attività commerciale

Dal 2015 chi desidera aprire un'attività commerciale di qualsiasi tipo può usufruire di nuove norme semplificate. Un incentivo importante in un periodo di crisi economica in cui sono tante le persone che - persa la propria occupazione o stanche di sottostare a un datore di lavoro - valutano la possibilità di mettersi in proprio. E, se finora molte di queste sono state scoraggiate dalla complessità delle procedure burocratiche, ora le cose sembrano cambiare direzione.

Tanto per cominciare, per aprire un'attività commerciale - che può riguardare il commercio, i servizi, la ristorazione - non è più necessario effettuare le dichiarazioni circa il rispetto delle specifiche tecniche richieste per l'attività, delle norme di sicurezza, delle prescrizioni urbanistiche e di quelle edilizie. E' invece sufficiente un'autodichiarazione che comprenda la dichiarazione sulla presenza dei requisiti professionali (dove richiesti) e morali. Certo il soggetto è vincolato comunque ad alcuni obblighi, come quello di chiedere una specifica autorizzazione per l'apertura di attività commerciali in aree sottoposte a tutela (ad esempio alcuni centri storici o altre aree sottoposte a tutela). Un limite volto a evitare l'apertura incontrollata di attività che potrebbero degradare o comunque compromettere l' area stessa. Inoltre l'autorizzazione è ancora necessaria per i negozi e in generale le attività di grandi o medie dimensioni, per le ragioni di cui sopra. A fronte delle semplificazioni introdotte, è subentrato un nuovo obbligo, quello di comunicare la riduzione o l'aumento delle superfici di vendita di attività già presenti, prescrizione non prevista in precedenza.

Abbiamo visto quindi le principali novità finalizzate a liberalizzare e semplificare l'apertura di attività commerciali. Novità che in ogni caso potrebbero essere soggette in futuro a ulteriori modifiche. Il governo ha infatti intrapreso un confronto con gli enti locali per individuare eventuali problematiche legate alla liberalizzazione degli spazi commerciali o ad altri possibili campi di intervento.

Da ricordare, poi, che in alcune regioni, in particolare per le attività di somministrazione (come bar, ristoranti o attività legate all'alimentazione in genere), sono previsti corsi specifici obbligatori, con durata e costi variabili di regione in regione. Infatti le norme relative alla sanità, pur seguendo le linee nazionali, comportano differenze territoriali. E' consigliato quindi informarsi preventivamente presso le Camere di Commercio o le ASL per conoscere tutte le norme in merito.

In conclusione, sebbene restino vincoli e responsabilità e sia opportuno farsi ben consigliare prima di ogni mossa, aprire oggi un'attività commerciale prevede un iter meno lungo e complesso che in passato.

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