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Pannelli solari in condominio

del 19/01/2015

Il proprietario di un appartamento in condominio può installare pannelli fotovoltaici a proprio uso esclusivo sul tetto del condominio?

Di primo acchito, ci verrebbe da dire che la decisione del singolo debba essere discussa ed eventualmente ratificata nell'assemblea condominiale, come accade per tutte le altre decisioni.

In realtà, non è così. Il caso specifico è diverso e non rientra in queste modalità di discussione: a decisione di installare dei pannelli fotovoltaici per uso proprio in aree comuni spetta esclusivamente al proprietario dell'appartamento interessato e l'assemblea non può porre veto alla decisione. A stabilirlo è stata una sentenza del Tribunale di Milano (n° 11.707 del 7 ottobre 2014) che ha posto a fondamento del suo pronunciamento le riforme ai regolamenti condominiali introdotte nel 2012.

All'assemblea condominiale, tuttavia, resta riconosciuto il diritto di deliberare in merito all'opera per indicare suggerimenti sulle modalità di realizzazione, anche se diverse da quelle ipotizzate dal proprietario in fase di progetto. In particolare, possono essere prodotte osservazioni in funzione della garanzia di sicurezza dell'opera o di mantenimento del decoro dello stabile. Ne consegue che, unico effettivo obbligo dell'esecutore dell'opera, è informare l'amministratore condominiale precisando le tempistiche e le modalità dell'intervento. 

La vicenda

Il caso specifico oggetto della sentenza del tribunale del capoluogo lombardo riguarda la richiesta di un condomino in procinto di installare sul tetto dell'edificio otto pannelli solari per la produzione di energia elettrica, a uso esclusivo del proprio appartamento. L'uomo aveva correttamente informato l'amministratore del progetto, inviando tutto il materiale a sua disposizione. L'assemblea condominiale, informata dall'amministratore, aveva negato il consenso all'esecuzione dell'opera. L'interessato ha pertanto impugnato la decisione dell'assemblea ritenendola illegittima. L'intervento del tribunale gli ha dato ragione e il condomino potrà ora iniziare i lavori di installazione dell'impianto a suo beneficio.

La sentenza del tribunale di Milano rientra in un ampio ventaglio di sentenze e pronunciamenti sullo scottante tema delle autorizzazioni negate da parte delle varie assemblee condominiali alle opere proposte dai singoli condomini.

Consigli per le future controversie? In linea di massima, vige la regola che gli spazi comuni non possono essere utilizzati per scopi diversi da quelli per cui sono stati pensati, soprattutto nel caso in cui l'uso degli stessi vada a beneficio di uno o più condomini ma non della totalità dei proprietari.

Tuttavia, esistono casi nei quali anche l'uso diverso può essere tollerato se non inficia l'utilizzo originario dello spazio; un esempio su tutti: un'area verde comune che viene utilizzata come spazio giochi per i bambini, sebbene questa non fosse la destinazione pensata al momento della costruzione. Ultima ulteriore conferma è il caso dell’inquilino lombardo citato.

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