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Che fine per il modello co.co.co.

del 01/12/2014

Il Jobs Act dovrebbe introdurre maggiori tutele per i lavoratori con
l’abolizione delle co.co.co., collaborazioni escluse dalla disciplina
del lavoro a progetto.

Questo significa che l’assunzione tipo dovrà avvenire tramite un
contratto di natura subordinata.  Pensione, malattia, ferie,
maternità, sciopero saranno diritti garantiti al lavoratore, di
conseguenza.

D’altra parte, però, il posto di lavoro sarà meno stabile a causa
delle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Anche se
per chi perde il lavoro è prevista l’Aspi che per l’anno prossimo
durerà dai 10 ai 16 mesi ed un eventuale periodo aggiuntivo previsto
dai nuovi fondi di solidarietà.

Ricordiamo che della riforma si conoscono solo i principi, alcuni non
chiari, che una volta approvati in legge delega andranno declinati in
decreti attuativi. Solo allora, afferma ItaliaOggi, si capiranno
veramente le nuove disposizioni nella loro incisività.

Per capire da quando, come e in che maniera, le co.co.co. verranno
superate bisogna attendere allora i decreti attuativi.

E’ dal tipo di rapporto di lavoro che dipende la misura dei contributi
versati all’ente previdenziale per la futura pensione (per i
lavoratori subordinati un terzo di quanto va in busta paga finisce
nella pensione, il lavoratore ci mette il 9%, il resto lo paga il
datore di lavoro).

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