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Occhio alle norme sui veicoli in prestito

del 03/11/2014

Sembra una delle situazioni più comuni e irrilevanti: utilizzare un veicolo prestato da qualcuno - un familiare, un amico o la propria azienda – e quindi non di proprietà.

Fate attenzione: dal 3 novembre sono entrate in vigore nuove restrizioni sulla possibilità di utilizzo a lungo termine dei veicoli in prestito, nuove limitazioni non certo irrilevanti. In particolare, chi non provvederà all'aggiornamento della carta di circolazione con i dati dell'effettivo utilizzatore potrà incorrere in multe d’importo ragguardevole.

Vediamo, in dettaglio, i casi di limitazione all'uso. Innanzitutto: sono esclusi dall'obbligo coloro i quali utilizzano veicoli intestati a familiari conviventi. Stesso discorso per i mezzi di uso professionale, parimenti esclusi. Ulteriori casi specifici di esclusione sono gli usi inferiori ai trenta giorni e di conseguenza tutti gli utilizzi occasionali, anche se ripetuti nel corso dell'anno.

Discorso differente per coloro che utilizzano un veicolo ricevuto in eredità, ad esempio, intestato a una persona deceduta o a tutti i veicoli in comodato d'uso gratuito: per essi è raccomandato l’aggiornamento con la massima urgenza dei dati impressi sulla carta di circolazione.

Infatti, è necessario richiedere l'aggiornamento dei dati della carta di circolazione anche senza reale passaggio di proprietà.

L'obbligo della nuova annotazione sulla carta di circolazione è a carico dell'effettivo proprietario del mezzo. In caso di accertamento di infrazione, tuttavia, non è ancora ben chiaro se essa sarà a carico dell'utilizzatore del mezzo o del proprietario.

Molte perplessità suscita anche la dimostrazione dell'uso non occasionale del veicolo, soprattutto nel caso in cui non si tratti di un mezzo aziendale.

Pur essendo stata annunciata come una novità, le restrizioni sull'uso dei veicoli in comodato  gratuito non sono freschissime: erano già in discussione alla fine del 2012, anche se successivi rimandi hanno fatto sì che entrassero in vigore solo ora.

Infine, un ulteriore dubbio sull'applicazione della norma solleverà molti cittadini che si stavano lambiccando il cervello riflettendo sul proprio caso particolare: la norma non sarà retroattiva e sarà valida, dunque, solo per le situazioni createsi dopo il 3 novembre 2014. Inoltre, è bene precisare che la norma non intende sanzionare gli usi di prestito ritenuti leciti, ma sia finalizzata a combattere frodi, soprattutto in ambito assicurativo.

Si suppone, in definitiva, che saranno esclusi dall'applicazione tutti i casi di prestito accertato, mentre verrà colto con le mani nel sacco ad esempio chi, per ottenere una tariffa RC auto inferiore, intesta il veicolo a una terza persona.

Speriamo nella buona fede del legislatore, dunque, e nel buon senso di chi fa applicare la legge.

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