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Periodo di prova e gravidanza

del 29/09/2010

Periodo di prova e gravidanza

Se una donna in gravidanza non supera il periodo di prova può essere licenziata esattamente come i colleghi maschi, fermo restando che non sia stata vittima di discriminazione rispetto alla sua condizione. Il "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità" indica infatti espressamente tra i casi in cui il divieto di licenziamento non si applica quello di esito negativo della prova (fermo restante il divieto di discriminazione di cui all'articolo 4 della legge 10 aprile 1991, n. 125, e successive modificazioni). Nel caso di licenziamento al termine del periodo di prova di una lavoratrice incinta, l’unico dovere del datore di lavoro è la presenza di una valida motivazione e la spiegazione delle ragioni che hanno portato a prendere la decisione per escludere con ragionevole certezza che il licenziamento sia stato determinato dallo stato di gravidanza. Parimenti la lavoratrice che ritiene di essere stata discriminata deve fornire elementi precisi e concordanti circa l'avvenuta discriminazione, rimettendo al datore di lavoro l'onere di provare il contrario.

a cura della Redazione

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