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Befera, “L’evasione è contraria alla Democrazia”

del 17/12/2013

Befera, “L’evasione è contraria alla Democrazia”

Odi et amo, il celebre verso del poeta latino Catullo ben si addice a rappresentare uno dei temi più dibattuti nell’opinione pubblica italiana, ieri e oggi: le tasse.

Da un lato, infatti, la pressione fiscale risulta uno degli aspetti più odiati dai cittadini, una morsa letale che rischia di strangolare ogni momento i bilanci esigui di famiglie e imprese del Bel paese. D’altro canto, gli italiani sono sempre concordi nell’identificare la lotta all’evasione fiscale come la panacea per ogni problema del nostro sistema economico. Insomma, si desidera pagare meno tasse (quando ci riguardano direttamente) e farle pagare di più agli altri.

Tanto più in piena crisi economica. Fra i temi caldi di quest’anno, infatti, c’è proprio  quello della lotta all’evasione fiscale con nuovi e controversi metodi (vedi il redditometro!), argomento al quale si dedicano decine di convegni e articoli giornalistici.

I tentativi e le strategie pensate e messe in atto dall’Agenzia delle Entrate per far si che l’emorragia economica che scaturisce annualmente attraverso l’elusione delle regole e delle normative fiscali, d’altronde, sembrano non essere mai sufficienti.

A usare parole pesanti in merito, oggi, è lo stesso Presidente dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante il convegno “La legalità fiscale italiana”: “L’elusione e l’evasione fiscale non sono compatibili con la nostra economia e con nessun sistema veramente democratico”.

Basta uno sguardo alle cifre per comprendere come tale discorso che non faccia la minima piega. L’ammontare complessivo dell’evasione fiscale annua in Italia è 130 miliardi di euro.

Con una cifra simile avremmo risolto la maggior parte dei nostri problemi. Pertanto, è chiaro che chi evade contribuisce a demolire in un lampo il criterio di equità e democrazia dell’intera nazione, aggredendo i propri concittadini ligi al dovere (le vittime più esposte alla cronica scarsità di fondi per i servizi pubblici).

Per Befera: “la disuguaglianza prodotta dall’evasione è la vera patologia della nostra epoca. Minaccia il funzionamento della democrazia e il senso della coesione sociale”. Si tratta, in definitiva, di un vero e proprio problema di  “equità sociale”.

Tale concetto è confermato dal Ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, che attraverso un messaggio augura di poter trovare il modo di realizzare un sistema fiscale che accerti in maniera “più snella ed efficace” la realtà economica di chi evade le tasse.

Non di meno, sia Befera che Saccomanni sono concordi sull’attuare una rete si sostegno che supporti e protegga quelle imprese e quei cittadini che da sempre sostengono l’economia del paese grazie alla loro onestà.

Potrebbe essere utile, ci permettiamo di suggerire, insegnare ai nostri figli a chiedere a Babbo Natale una minore evasione in Italia. Se avverata, tale richiesta garantirà loro un futuro molto più equo.

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