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Spread, salta il pagamento IMU di Dicembre

del 29/10/2013

Fra le tante domande che da mesi angosciano il sonno dei contribuenti italiani, c’è quella relativa a chi, se e quando, dovrà pagare il saldo IMU. C’è una buona notizia in arrivo (si spera definitiva!): il versamento del saldo IMU sulla prima casa, che era stato fissato entro il prossimo 16 Dicembre, non ci sarà.

Vediamo perché è stato possibile al Governo poter cancellare, per una volta a beneficio dei cittadini, l’ultima rata IMU prevista per il 2013.

A dare la buona novella è il vice Ministro dell’Economia Stefano Fassina, che ha spiegato il “miracolo” molto semplicemente: grazie all’abbattimento dello Spread che sta rendendo più vivibili i bilanci dello Stato.

In pratica, il Tesoro aveva messo in bilancio ben 90,6 miliardi di euro d’interessi da pagare sul debito pubblico per il 2013.

Tale calcolo, si badi bene, era stato stabilito basandosi su una media Spread che si aggirava sui 300 punti. Considerando il notevole abbattimento – di circa 90 punti – di tale indicatore, ecco che il Tesoro si ritrova fra le mani ben 2,3 miliardi di euro.

Attenzione, la cifra non copre totalmente la quota necessaria agli introiti apportati dal saldo IMU ma costituiscono un buon punto per i contabili statali e garanzia di sonni tranquilli per le famiglie.

Ma non è tutto. In considerazione della lista dei tagli alla spesa ora imposti dalla Legge di Stabilità appena varata, al Tesoro arriverà nuova linfa per poter equilibrare ancora di più sia i bilanci che i rapporti coi contribuenti.

A garanzia totale che il saldo IMU di Dicembre non dovrà essere versato, il sottosegretario dell’Economia Pier Paolo Baretta, ricorda che qualsiasi modifica dell’ultimo minuto al decreto cancella saldo IMU è ormai impossibile. Non c’è tempo utile per cambiare nuovamente le cose.

Ma cosa ha fatto si che lo Spread, finalmente, diminuisse al punto da generare maggiori entrate nelle casse del Tesoro?

La risposta è semplice: dopo il periodo in cui il nostro mondo politico - a causa dei soliti dissensi e tafferugli a cui siamo abituati – sembrava destinato all’ennesimo crollo di una legislatura, la ripresa del Governo in carica ha generato sui mercati azionari il benefico effetto che non manca già di mostrarci i suoi aspetti positivi.

Dietro l’angolo, lo sappiamo, c’è l’introduzione effettiva della TRISE, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili che, quasi sicuramente vista la complessità delle operazioni di calcolo e suddivisione fra proprietari e affittuari, ci darà parecchio da scrivere e chiarire a beneficio della comprensione dei contribuenti. Per ora godiamoci il presente: a Natale, lo Spread ci fa un regalo.

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