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Disposizioni in materia di sicurezza stradale

del 28/09/2010

Disposizioni in materia di sicurezza stradale

La recente Legge 29 luglio 2010 n. 120 composta da 61 articoli, ha visto modificare circa 80 articoli del Codice della strada, esattamente un terzo, come tolleranza zero per i neopatentati e limiti di velocità innalzati.

Iniziamo dall’art. 186 del Cds in materia di guida in stato di ebbrezza, dove la norma è stata depenalizzata in parte, sostituendo la sanzione penale con quella amministrativa, per chi viene trovato con un tasso alcolemico compreso fra 0,5 e 0,8 gr/l nel sangue; il trasgressore dovrà pagare una somma che parte da un minimo di 500 a un massimo di 2.000 euro, fermo restando la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Inoltre, si attribuisce al giudice il potere di sostituire, per non più di una volta, la pena sia detentiva che pecuniaria con quella del lavoro di pubblica utilità, salvo sempre che, il conducente non abbia provocato un incidente stradale. Inoltre, come già accennato, per neopatentati e minori di 21 anni e per i professionisti della guida come i conducenti di pullman, taxi e camion, la tolleranza è zero.
Molto discussa, è la modifica che prevede motivo di giusta causa di licenziamento in conducente professionista sotto effetto di alcol.
Successiva modifica, per garantire più sicurezza sulle strade è l’obbligo per gli ultraottantenni di sottoporsi ad una visita medica specialistica biennale che certifichi il possesso dei requisiti fisici e psichici, per il rinnovo della patente.
Modifiche anche per chi supera i limiti di velocità, con anche qui una depenalizzazione ma solo sui punti. Chi supera di oltre 10, ma fino a 40 km/h il limite, l'importo della sanzione minima rimane di 155 euro, ma i punti tolti scendono da 5 a 3. Per la fascia che va da 40 a 60 km/h, oltre il limite, la sanzione minima aumenta da 370 a 500 euro, ma i punti tolti da 10 passano a 6. Per chi supera il limite di oltre 60 km/h, rimangono 10 i punti tolti, ma la sanzione minima sale da 500 a 779 euro. In sostanza più “multa” e meno punti.
Introdotta anche la c.d. guida accompagnata. Per i minori che hanno compiuto 17 anni e che siano in possesso della patente A, viene loro consentita la pratica alla guida, con l’assistenza di un adulto, che sia titolare di patente B da almeno 10 anni.
Un’altra modifica attuata tramite l’art. 25, riguarda i limiti di velocità autostradali. Nei tratti interessanti, infatti, il limite potrà essere innalzato a 150 Km/h, rispetto i 130 Km/h attuali, dagli enti proprietari, o concessionari ma subordinato alla presenza di tre corsie, più la corsia di emergenza e alla presenza di apparecchiature omologate, per il calcolo medio della velocità di percorrenza, (il Sistema Tutor).
Ridotti i tempi di notifica del verbale di contestazione della violazione, dai precedenti 150 agli attuali 90 giorni.
Possibilità di rateizzazione delle sanzioni amministrative inferiori a 200 euro per i soggetti meno abbienti, (deve risultare dall’ultima dichiarazione dei redditi, un reddito inferiore a 10.628,16 euro).
Molta discussa, inoltre, la possibilità di ottenere un permesso speciale, a chi si è visto sospendere la patente, senza però causare un incidente. È possibile, quindi, chiedere una deroga entro cinque giorni dalla sospensione al prefetto, per guidare massimo tre ore al giorno per andare a lavoro o per fini sociali, ovviamente la richiesta deve essere adeguatamente motivata.
Aumento dei punti per chi non rispetta i pedoni che attraversano sulle strisce pedonali, meno 8 punti rispetto ai 5 precedenti.
Notevoli sanzioni anche per chi è in possesso di minicar con motore modificato e per i meccanici che apportano tali modifiche, inoltre è obbligo l’uso delle cinture di sicurezza anche per il conducente e passeggero di minicar.

Avv. Domenico Margariti - Avvocato in Varese

Avv. Domenico Margariti

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