Consulenza o Preventivo Gratuito

Dichiarazione dei redditi in ritardo, si al rimborso

del 23/09/2013

Dichiarazione dei redditi in ritardo, si al rimborso

Si può ottenere un rimborso da parte del Fisco anche se la dichiarazione dei redditi non è stata presentata entro le scadenze stabilite per legge?

La risposta è e la fornisce la sentenza numero 43/03/2013 emessa il 25 maggio 2013 dalla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia risolvendo così un dubbio che può riguardare numerosi contribuenti e riaprire questioni rimaste in sospeso. Alla base della constatazione sollevata dalla Commissione Tributaria c'è il fatto che le dichiarazioni dei redditi non sono un titolo di obbligazione bensì degli atti negoziali.

Davanti alla commissione di Brescia si era presentato un cittadino che si era visto rifiutare la richiesta di rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate e relativa ai contributi versati per l'anno 2006. Pur avendo riconosciuto come legittima la richiesta, l'Ente finanziario aveva infatti ritenuto di non doverla ammettere perché la dichiarazione dei redditi per cui veniva chiesto il rimborso era stata presentata in ritardo e quindi oltre i 90 giorni stabiliti dall'articolo 2 comma 7 del Decreto del Presidente della Repubblica 322/1998.

Le ragioni che hanno spinto la Commissione Tributaria Provinciale cui è ricorso il contribuente si basano su due principi semplici ma fondamentali: l'equità e i diritti. Anche se la dichiarazione è stata presentata oltre i termini stabiliti per legge, questo fatto non può in nessun modo privare il contribuente del diritto al rimborso del credito vantato nei confronti del Fisco.

Per chiarire quanto stabilito, la Corte della Commissione Tributaria Provinciale di Brescia ha spiegato che l'applicazione dell'articolo 2 comma 7 del DPR numero 322/1998 non possa essere ad unico vantaggi dell'Agenzia delle Entrate. Quindi se il contribuente vanta un credito nei confronti del Fisco quest'ultimo deve riconoscere al cittadino quanto dovuto. Insomma, se la dichiarazione dei redditi presentata in ritardo costituisce comunque titolo per la riscossione delle tasse, allo stesso modo deve costituire anche titolo per il rimborso di un eventuale credito.

L'Agenzia delle entrate ha recepito pienamente le disposizioni della Corte Tributaria e ha divulgato una circolare, la numero 21/E del 25 giugno 2013 (che integra la 34/E del 2012), con cui viene riconosciuto al contribuente il diritto a ricevere il rimborso anche se non ha consegnato nei tempi di legge la dichiarazione dei redditi, purché il presunto creditore sia in grado di presentare tutti i documenti necessari a dimostrare e verificare quanto richiesto.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
A Milano il fisco si paga a rate

del 16/07/2010

Secondo i dati della società che dal 2006 si occupa della riscossione delle imposte per conto dello...

I Dottori commercialisti e la nuova tariffa unificata

del 16/07/2010

Ieri il Consiglio di Stato ha dato parere positivo sulla nuova tariffa unificata dei dottori comme...

Aumenta il compenso dei 730

del 13/09/2010

Il compenso per Caf e professionisti per ogni dichiarazione elaborata e trasmessa per l'attività svo...