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Res Consulting Group e ONPS: Convegno La mediazione creditizia

del 23/09/2010

Res Consulting Group e ONPS:  Convegno La mediazione creditizia

Roma, 23 sett. Si è svolto oggi a Palazzo Marini Camera dei Deputati il convegno “La mediazione creditizia. Come cambia e quali opportunità cogliere” nel corso del quale importanti relatori hanno preso in esame la nuova normativa DLGS 141/10 in vigore dal 19 settembre 2010 che rivoluziona il settore dell’intermediazione finanziaria e creditizia e che integra la direttiva europea 2008/48/CE.
Gianluca Puccinelli, amministratore delegato di Res Group ha aperto i lavori sottolineando che la nuova norma sembra un fulmine a ciel sereno perché regolamenta contestualmente mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria, società di credito al consumo e confidi. E’ un impegno forte, un cambiamento epocale che rende necessario lavorare di concerto con istituzioni, intermediari, associazioni per poter arrivare a una corretta attuazione della disciplina che favorisca la crescita economica e la relazione con un consumatore maturo, consapevole, rispettato.
Roberto Parmeggiani del Servizio di Vigilanza di Banca d’Italia ha esposto nei dettagli la legge evidenziando la rilevanza data dalla norma alla professione di mediatore creditizio nei circuiti di distribuzione dei prodotti di credito e di conseguenza l’importanza che essa conferisce ai requisiti di accesso alla professione fino ad ora poco selettivi. Il numero crescente degli operatori, aumentato esponenzialmente negli ultimi anni, ha lasciato spazio all’esercizio nella mediazione del credito a molti soggetti disonesti o non professionalizzati. Rafforzare i controlli e le prerogative di accesso alla professione sono garanzia non solo per gli utenti, ma anche per il nuovo profilo professionale che si va delineando. E’ importante che si accorcino i tempi per l’emanazione delle norme attuative e per l’istituzione dell’organismo di controllo affinché le modalità di passaggio delle consegne da Banca d’Italia al nuovo organismo siano attuate. Per raggiungere tale obiettivo Banca d’Italia garantisce grande disponibilità di tempo e di impegno. Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea ha dichiarato che la nuova normativa porterà una ventata di novità e pulizia nel mercato del credito. Le società di mediazione oggi, per restare sul mercato, dovranno avere un capitale non inferiore a 120.000 euro per far fronte al capitale sociale richiesto dalla normativa e ai costi di formazione e controllo che da ora in poi saranno chiamate ad affrontare per i propri dipendenti. Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin ha parlato dell’andamento del mercato del credito al consumo evidenziando come in Italia vi è stata una crescita delle erogazioni fino al 2008 per poi assumere invece un segno negativo negli ultimi due anni con un -5,4%. Dato che raffrontato con i parametri degli altri paesi europei non ha avuto quel leggero rialzo evidenziato invece nel resto d’Europa negli ultimi mesi. Inoltre ha messo in evidenza la necessità di alcuni miglioramenti al testo della legge. Federico Luchetti, Dirigente Ufficio IV Dipartimento, Ministero dell’Economia e delle Finanze. Direzione V Prevenzione dei reati finanziari ha evidenziato le criticità della legge. Il complesso provvedimento dovrà avere infatti un periodo di transizione perché si costituisca l’organismo di controllo. Sarà importante non far trascorrere un eccessivo periodo di tempo prima che lo stesso venga istituito. Esso dovrà avere una sua normativa interna e le necessarie disponibilità finanziarie per svolgere i compiti che gli sono assegnati. Sarà necessario, oltretutto, avere il tempo sufficiente affinché gli operatori acquisiscano tutti i requisiti richiesti dalla nuova legge. Tra l’altro ha sollecitato il proseguimento della collaborazione proattiva delle Associazioni dei mediatori per ridurre questo tempo di attesa al fine di arrivare alla formazione e costituzione di questo organismo. Angelo Peppetti dell’Abi ha sottolineato come questa norma comunque esclude dallo scenario della mediazione del credito tutto il settore degli agenti immobiliari. Vi è stato poi un intervento dell’ On. Domenico Scilipoti, della VII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, presidente del Centro Studi Parlamentari e presidente di una Associazione che si occupa delle vittime dell’usura bancaria che ha sottolineato l’importanza del ruolo del mediatore creditizio il quale ha in mano la vita del cittadino che molte volte non ha l’alfabetizzazione finanziaria necessaria e ha bisogno di consulenza professionalizzata. Fabio Picciolini, Segretario Nazionale di Adiconsum in risposta all’On. Scilipoti ha evidenziato come ci sono due leggi in Parlamento contro l’usura ed è assolutamente necessario mettere mano a questa materia anche dal punto di vista legislativo. Picciolini ha poi auspicato che l’organismo di controllo annoveri tra i suoi membri, nominati dal Ministero dell’Economia su proposta di Banca d’Italia, anche rappresentanti dei consumatori, i principali soggetti intorno a cui ruota il mondo del credito. E’ evidente infatti, oltretutto, come la nuova figura professionale ha bisogno di una formazione all’altezza del compito a lui richiesto e ritiene che tale formazione debba essere continuativa, sistematica e che cominci da subito. Ha evidenziato inoltre che la partecipazione delle banche al capitale delle società di mediazione e la presenza delle banche nell’organismo che sarà creato potrebbe portare a conflitti di interesse, per questo è necessario che la vigilanza sull’attività di mediazione resti in capo alla Banca d’Italia. Le associazioni chiedono che i mediatori creditizi abbiano una seria formazione professionale.
La platea ha posto la questione della desertificazione della professione del mediatore creditizio che oggi ha un problema di collocazione sul mercato. Eustacchio Allegretti ha evidenziato come la legge sia una scelta di carattere politico voluta dagli organi di vigilanza. Massimo Pescarmona quindi, presidente del Gruppo MutuiOnLine ha ribadito come la norma è destinata a cambiare l’industria che potrebbe rendersi simile a quella anglosassone e ha proposto numerose nuove opportunità di consorzi tra mediatori. In ultimo Antonio Longo, presidente Movimento Difesa del Cittadino ha sottolineato però che la professionalizzazione e la selezione che questa norma propone è estremamente, importante anche se vorrà dire un abbattimento del numero degli operatori al fine di avere un mercato più tutelato. Erano presenti inoltre Assilea, Unirec, Fimaa Italia, ktesios spa, Gruppo MutuiOnLine.

Res Group Ufficio stampa - Livia Serlupi Crescenzi Tel. 3497386423 – 0587 59829 fax 0587 211063 Email: l.serlupicrescenzi@resgroup.it - www.resgroup.it

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