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Tares: già cambiano le regole!

del 15/04/2013

Tares: già cambiano le regole!

A poco tempo dalla messa in vigore della Tares, ecco i primi aggiustamenti in corso d’opera su un’altra tassa molto discussa ultimamente.

Fra le modifiche disciplinari più interessanti, segnaliamo che grazie al “Decreto sblocca debiti” – DL . 35 dell’8 aprile 2013 – si riscontrano sia alcune posticipazioni per ciò che riguarda il versamento della maggiorazione relativa alla copertura dei servizi indivisibili sia nuove competenze decisionali relative agli Enti locali preposti.

Alcuni chiarimenti relativamente la definizione delle scadenze e delle rate:

·         saranno i singoli Comuni a stabilire autonomamente sia il numero di rate attraverso le quali sarà possibile frazionare il versamento del tributo, sia i termini utili per effettuare i versamenti stessi. La comunicazione ai contribuenti di queste informazioni sarà delegata agli stessi Enti pubblici che dovranno rendere pubbliche le proprie decisioni;

·         le comunicazioni ai contribuenti dovranno essere rese pubbliche almeno 30 giorni prima la data ultima per il versamento del tributo o della rata in caso di frazionamento: ciò avverrà attraverso l’emanazione di una apposita delibera pubblicata sul sito ufficiale dell’Ente

Degna di nota la modalità che il DL dispone per ciò che riguarda il versamento della Tares.

Dopo un primo momento in cui si è messa in dubbio l’immediata messa in vigore del nuovo tributo, che aveva fatto pensare a uno slittamento al prossimo anno,  è prevista la possibilità di poter versare in anticipo rispetto alla scadenza prevista in Luglio, il primo acconto, rimandando il saldo dell’importo dovuto solo al momento del pagamento dell’ultima rata.

Qualsiasi eventuale operazione di conguaglio, verrà effettuata in questa occasione.

Relativamente le prime due rate – che fungeranno da acconto e saranno decurtarti poi dal totale a titolo di Tares calcolato solo al momento del saldo -  i Comuni potranno ancora utilizzare gli stessi moduli precompilati, utilizzati per la richiesta del pagamento di Tarsu e Tia.

Ma c’è di più.

All’interno del DL è stata prevista anche una limitazione all’autonomia locale almeno per ciò che riguarda l’innalzamento della quota a titolo di maggiorazione: è stata infatti prevista l’applicazione della maggiorazione standard – pari a 30cent a metro quadro – che vieta quindi l’innalzamento fino a un massimo di 40cent a metro quadro.

Inoltre, viene specificato che gli introiti derivanti dal contributo, entreranno direttamente nelle Casse dell’Erario.

Per quanto concerne il versamento dell’importo totale dovuto a titolo di maggiorazione, esso dovrà essere effettuato al momento del versamento del saldo utilizzando i bollettini postali o i moduli F24.

I Comuni potranno avvalersi, per la riscossione della Tares, sia della consulenza di professionisti abilitati e iscritti all’Albo Ministeriale sia direttamente attraverso i gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti.

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