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Lavoro intermittente: l'invio della comunicazione

del 08/04/2013

Lavoro intermittente: l'invio della comunicazione

Il D.L. 27 marzo 2013, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rende note in modo dettagliato le modalità che i datori di lavoro potranno adottare per comunicare l’inizio di un rapporto di lavoro intermittente.

Sono due i modi disponibili per eseguire l’invio della comunicazione:

  • l’invio di una mail all’indirizzo di posta elettronica certificata;
  • l’invio della comunicazione nell’apposita sezione del portale Cliclavoro.

Ancora una volta, dunque, in coerenza con la volontà di informatizzare la gran parte delle procedure pubbliche, le piattaforme on line si confermano il primo, se non l’unico, strumento per interagire con gli enti istituzionali. Le due opzioni enunciate sopra saranno vigenti una volta trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Soltanto allora potranno essere avviate le procedure di comunicazione.

La comunicazione potrà essere presentata esclusivamente adottando il modello telematico Uni-intermittente. Durante la procedura, saranno richieste al dichiarante le generalità dei due soggetti interessati dal rapporto di lavoro intermittente (lavoratore e datore di lavoro) e le date d’inizio e fine del rapporto di lavoro intermittente in oggetto.

Il datore di lavoro dovrà conservare regolarmente copia della comunicazione e potrà utilizzarla come documento di prova attestante l’avvenuto adempimento di legge. La validità del documento è garantita, naturalmente, a meno che non venga provata la sua falsità.

Nonostante la precisazione contenuta nel decreto – secondo cui le opzioni per effettuare la comunicazione sono soltanto le due precedentemente citate - è ritenuta valida anche la comunicazione mediante SMS, ma soltanto nel caso in cui la prestazione lavorativa abbia avuto inizio entro le 12 ore successive alla comunicazione stessa.

Va precisato che il messaggio telefonico dovrà includere nel testo almeno il codice fiscale del lavoratore.

Nel caso in cui, ancora, a causa di eventuali malfunzionamenti del sistema informatico, la comunicazione non possa essere trasmessa tramite le modalità indicate nel decreto, è contemplata la possibilità di inviare un fax alla DTL di riferimento.

In tal caso, ai fini probatori, sarà valido il messaggio informatico che attesta il mancato funzionamento della procedura informatica opportunamente corredato dalla ricevuta attestante l’avvenuta trasmissione del fax. Entrambe costituiranno validi elementi di prova anche nel caso in cui, a causa di problemi non direttamente imputabili al mittente, la DTL non abbia mai ricevuto il Fax.

Infine, si ricorda che la copia della comunicazione conservata dal datore di lavoro o dai soggetti abilitati fa fede, salvo prova di falso, per documentare l’adempimento di legge.

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