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Le aziende dicono: la Riforma Fornero è un fallimento

del 03/04/2013

Le aziende dicono: la Riforma Fornero è un fallimento

Se l'obiettivo era creare nuovi posti di lavoro attraverso una maggiore flessibilità, allora la Riforma Fornero ha fallito. A dirlo è la prima rilevazione dell’Osservatorio Permanente sulla Riforma del Mercato del Lavoro promossa in collaborazione con Gi Group e OD&M Consulting, che ha monitorato, nei sei mesi successivi all'entrata in vigore della riforma, gli effetti prodotti al fine, tra le altre cose, di segnalare al Ministero del Welfare eventuali interventi correttivi. Il campione di riferimento è costituito da oltre 500 imprese italiane ed è rappresentativo dei settori industriali, del commercio e dei servizi del territorio nazionale.

L'unico successo della Riforma del Lavoro è stata la riduzione degli abusi sull'applicazione impropria delle forme contrattuali. La prassi di nascondere un rapporto subordinato dietro contratti a progetto e collaborazioni autonome è calata del 54%. Nel dettaglio, il ricorso a contratti a progetto si è ridotto del 51% e l'utilizzo delle Partite Iva del 45%.

Di contro, per tre quarti delle imprese campione intervistate (il 73%), la Riforma non ha diminuito, come auspicato, il costo del lavoro e secondo i due terzi non ha favorito l'aumento dell'occupazione (il 66%). Non ha agevolato neppure il consolidamento di rapporti di lavoro stabili e, al contempo, non ha facilitato i licenziamenti (il 66%). Nemmeno la competitività è stata migliorata, secondo il 59% delle imprese intervistate, e per un'azienda su due non è aumentato neppure l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. 

Una Riforma zoppa anche per quanto riguarda la flessibilità in uscita. L'intervento del Ministro del Lavoro Fornero non è infatti riuscito ancora a scardinare il concetto dell'intoccabilità del posto fisso. Chi ha l'impiego resta inamovibile, mentre le nuove risorse non hanno pressoché alcuna speranza di accedervi. 

L'unico modo per uscire da questo stallo, dice la ricerca dell' Osservatorio Permanente sulla Riforma del Mercato del Lavoro, è quello di  seguire le linee proposte  dall'OCSE nel suo rapporto “Going for Growth 2013”, per sbloccare la flessibilità in uscita. La sua gestione infatti è resa più costosa secondo il 46% degli intervistati, come lo è anche quella in entrata secondo il 58% delle imprese campione.

Neanche per quanto riguarda le parti sociali già penalizzate di per sé dal mercato del lavoro, come le donne e gli over 50, la Riforma del ministro Fornero ha prodotto miglioramenti. Secondo un intervistato su due non c'è stato alcun aumento di inclusione pe le donne né nuove opportunità di lavoro per chi ha superato i 50 anni d'età. Anzi, per il 46% del campione, le scelte d'assunzione delle imprese sono state bloccate.  

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