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Shopping: lo smartphone diventa un bancomat

del 27/03/2013

Shopping: lo smartphone diventa un bancomat

700 milioni di esemplari venduti nel 2012 per un guadagno di 1 miliardo e 600 milioni: questi sono i numeri, sempre più in crescita, del mercato degli smartphones. I segreti del successo sono prezzi accessibili, migliore accesso alla rete 3G e 4G, contenuti sempre più commerciali e integrazione con i social network. Gli utenti, dunque, utilizzano sempre di più dispositivi mobili nelle attività quotidiane e gli smartphones soddisfano appieno l'esigenza di avere uno strumento portatile e versatile sempre a disposizione nelle proprie tasche. 

E se il vostro touch screen si trasformasse in un bancomat? No, non è un sogno ma è il futuro dello shopping. L'ultima frontiera del mercato degli smartphones è, infatti, rappresentata dal mobile payments. Addio al contante, dunque, grazie ai sistemi di pagamento via NFC (in italiano letteralmente 'Comunicazione di prossimità')che trasformano il cellulare di ultima generazione in un lettore carta di credito e bancomat.  

La diffusione degli smartphones compatibile con questa tecnologia che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio (fino ad un massimo di 10 cm), un numero crescente di Pos abilitati a questo tipo di pagamenti e l'emissione di circa 2 milioni di carte di credito dotate di un particolare microchip che consente di effettuare le transazioni solo avvicinandole al lettore hanno consentito di raggiungere 900 milioni di euro in transazioni mobile nel 2012. I dati sono stati raccolti dall'Osservatorio del Politecnico di Milano che ha mostrato una crescita intorno al 30% degli italiani che effettuano acquisti direttamente dal proprio smartphone.

La diffusione del mobile payments è supportata dall'immediato riscontro e sicurezza del pagamento, dalla crescita del numero di beni e servizi acquistabili (biglietto dell'autobus, spesa al supermercato, ricarica telefonica, etc) e dalla necessità, in Italia, di svecchiare i sistemi di pagamento grazie a recenti interventi normativi (decreto Sviluppo Bis con il quale si prevede che dal 2014 tutti i commercianti dovranno accettare carte di pagamento).

Ma questo nuovo sistema di pagamento potrà mai abbattere le resistenze degli italiani ai pagamenti elettronici e al legame storico con il denaro contante? Le principali leve del cambiamento saranno le applicazioni con funzioni utili quali spedire via mail o sms le ricevute di pagamento, impostare diversi tassi di Iva, tenere un registro di tutte le transazioni e l'assenza dei costi fissi.

Molte aziende hanno già fiutato l'affare e si sono già lanciate in questo nuovo settore come Intesa Sanpaolo, Vodafone, PayPal, Tim, Movicom e BeMove. Entro il 2016, infatti, il valore dei pagamenti via smartphone sarà intorno ai 4,7 miliardi.

Il mobile commerce, dunque, offre agli utenti il giusto compromesso tra la mania per lo shopping e la dipendenza da smartphone. Buoni acquisti n mobilità!

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