Consulenza o Preventivo Gratuito

Azienda e credito: le banche valutano il bilancio

del 27/02/2013

Azienda e credito: le banche valutano il bilancio

Le imprese devono conquistare e mantenere nel tempo la fiducia dei propri interlocutori, tra cui gli istituti di credito. Retaggi del passato, come la «parola data» dell’amministratore-proprietario e la serietà della persona, pur costituendo elementi base per la valutazione dell’impresa, non sono più sufficienti per instaurare un buon rapporto con gli istituti di credito.

Nelle piccole e medie imprese deve ancora crescere la sensibilità verso la comunicazione economico-finanziaria, spesso posta in secondo piano rispetto agli adempimenti fiscali.

Si pensi ad un imprenditore che richiede ad una banca un mutuo a medio/lungo termine per finanziare la realizzazione di un fabbricato industriale.

La banca, attraverso il bilancio, valuta due aspetti: l’ammontare di “cassa” che è stata in grado di creare l’impresa con la propria attività, denominata cash flow o autofinanziamento (dato dall’utile incrementato dai costi che non determinano esborsi finanziari, come gli ammortamenti), e la solidità patrimoniale dell’impresa stessa, attraverso il calcolo dell’indipendenza finanziaria (rapporto tra patrimonio netto e totale dello stato patrimoniale).

L’impresa deve riuscire a produrre un ammontare di denaro che la metta in condizione di restituire il capitale e corrispondere gli interessi, onorando gli obblighi del mutuo.

La produzione di un ammontare di liquidità adeguato, risultante dall’ultimo bilancio, non significa che una simile situazione si presenterà anche in futuro: basti pensare al calo di fatturato subito da numerose imprese a seguito della crisi.

Ecco perché i finanziatori valutano l’andamento economico-finanziario prospettico ma anche la solidità patrimoniale, cioè l’ammontare di patrimonio netto a garanzia di terzi nel caso in cui l’impresa si trovasse in futuro finanziariamente impossibilitata a far fronte all’impegno assunto.

E’ quindi fondamentale che gli imprenditori, con l’aiuto del proprio commercialista, verifichino l’adeguatezza degli indicatori economici, finanziari e patrimoniali.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Accordi strategici: il consorzio tra imprese

del 08/07/2010

Il consorzio può trarre origine da un accordo tra i consorziati (c.d. consorzio contrattuale) o att...

Gli accordi di Joint Venture

del 19/07/2010

Il termine "joint venture", mutuato dal diritto anglosassone, viene utilizzato allorquando si tratta...

1,2 miliardi alle PMI

del 13/09/2010

Le PMI italiane, vera trama del tessuto economico nazionale, hanno retto l’impatto con la crisi econ...