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Più competivitità con le celle a film sottile

del 15/09/2010

Più competivitità con le celle a film sottile

Taglio dei costi, capacità di sfruttare la luce diffusa e maggiore integrabilità architettonica, grazie alla flessibilità e in certi casi alla semi-trasparenza del materiale ottenuto. Sono i grandi vantaggi offerti dalle celle a film sottile, la nuova frontiera del fotovoltaico che, grazie all’impiego di una minore quantità di silicio (da 0,4 grammi per Watt contro i 20 grammi per Watt dei pannelli ‘tradizionali’) rendono questa tecnologia più competitiva, lanciando la sfida dell’energia solare nei confronti di quella ottenuta bruciando combustibili fossili.

Ad arrivare primo su questa innovativa soluzione è il Giappone, dove dalla scorsa estate vengono prodotte dalla Sakai celle solari a tripla giunzione con un substrato di vetro di 1000 x 1400 mm. Per massimizzare l’effetto dell’energia solare e convertirla efficacemente in energia elettrica, l’azienda nipponica ha poi posizionato nello strato sottostante delle celle convenzionali il germanio e impiegato InGaAs, arseniuro di indio e gallio.

a cura della Redazione

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