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Contratti di agenzia

del 24/10/2012
CHE COS'È?

Contratti di agenzia: definizione

E’ il contratto con cui un soggetto - l'agente di commercio- si assume il compito di promuovere, in una zona determinata, la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi di una o più aziende, contro il pagamento delle provvigioni, ricercando la clientela e esercitando la propria attività senza vincolo di subordinazione.

L'agente - che pure gode di piena autonomia nell'organizzazione del proprio lavoro - deve portare a compimento il proprio incarico seguendo le istruzioni dell'azienda proponente e fornendo a quest'ultima tutte le informazioni riguardanti le condizioni del mercato e la convenienza degli affari e, se non è in grado di eseguire l'incarico affidatogli, deve darne tempestivamente avviso all'azienda preponente.

Il proponente è tenuto a fornire all’agente tutte le informazioni utili sui prodotti trattati e le notizie inerenti l'esecuzione del contratto impedendo che l'agente svolga inutilmente attività promozionale e deve comunicargli in un termine ragionevole l'accettazione o la mancata esecuzione di un affare procuratogli.

L’azienda è tenuta a corrispondere all’agente una percentuale del valore degli affari conclusi tra la stessa azienda ed il terzo quando l'operazione è stata portata a compimento grazie all'opera dell'agente.

La stessa azienda è tenuta comunque a riconoscere all'agente la provvigione qualora concluda direttamente affari con terzi che l'agente avesse precedentemente acquisito come clienti per affari dello stesso tipo, o in quanto appartenenti alla zona di competenza dell'agente o alla categoria o al gruppo di clienti di sua competenza.



COME SI FA
Il contratto di agenzia potrà essere redatto per iscritto in forma di scrittura privata tra le parti e dovrà contenere le indicazioni necessarie per identificare le parti contraenti, l'oggetto dell'accordo, la zona assegnata, la decorrenza e la durata del contratto, la misura delle provvigioni.

CHI
Per l'assistenza nella redazione del contratto si consiglia di rivolgersi ad Avvocati specializzati nella contrattualistica.

FAQ

Chi può fare l'agente commerciale?

Per svolgere l'attività di agente di commercio, far data dal maggio 2012, non è più necessaria l'iscrizione all'apposito Albo ormai soppresso.Per iniziare l'attività è sufficiente inviare alla Camera di Commercio una "Segnalazione Certificata di Inizio Attività" allegando il contratto di agenzia utilizzato nel corso dell'attività, i documenti che attestano il possesso dei requisiti professionali ed il versamento della tassa di concessione governativa.

Si può recede da un contratto di agenzia?

Nell’eventualità che una delle parti voglia recedere da un contratto di agenzia a tempo indeterminato potrà procedere a sua discrezione dandone preavviso all'altra entro un termine prestabilito dalla normativa vigente che non può essere inferiore ad 1 mese per il primo anno di durata contrattuale, 2 mesi per il secondo anno, tre mesi per il terzo, e così via. Nel caso di contratto a tempo determinato per poter recedere legittimamente dovrà appellarsi alla clausola risolutiva espressa eventualmente presente nel contratto oppure dovrà essersi verificato un inadempimento contrattuale da parte di uno dei contraenti.Per i contratti a tempo determinato non si applicherà la normativa relativa al preavviso tuttavia, nel caso di durata superiore ai sei mesi, il proponente dovrà comunicare all'agente la volontà di rinnovare o prorogare il contratto almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto.

Che cos'è lo " star del credere"?

Si tratta di una clausola contrattuale tipica della disciplina del contratto di agenzia in forza della quale  l'agente risponde entro determinati limiti, dell'eventuale perdita subita dal proponente per l'esecuzione di contratti promossi dall'agente e conclusi dal proponente con clienti rilevatisi insolventi. Secondo la disciplina vigente tale clausola non può essere riferita al complesso dell'attività svolta dall'agente ma può essere pattuita esclusivamente per il singolo affare e non può prevedere una responsabilità patrimoniale dell'agente per l'inadempimento del terzo contraente superiore all'ammontare della provvigione che questi avrebbe dovuto percepire per l' affare. Il rischio assunto dall'agente con l'espressa pattuizione deve essere compensato da un apposito corrispettivo che le parti dovranno determinare e in mancanza del quale il patto sarà invalido.  
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