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Separazione: effetti sui figli

del 18/04/2012
CHE COS'È?

Separazione effetti sui figli: definizione

La separazione coniugale è un evento sempre più diffuso e con il quale sempre più bambini si confrontano ogni giorno.
La separazione non pone fine al matrimonio, nè fa venir meno lo status di coniuge; incide solo su alcuni effetti del matrimonio (ad esempio si scioglie la comunione legale dei beni, cessano gli obblighi di fedeltà e di coabitazione). Altri effetti invece rimangono, ma sono limitati o disciplinati in modo specifico. Infatti i coniugi che constatano il fallimento della loro unione sentimentale scioglieranno la reciproca congiunzione di bisogni e aspettative, ma non potranno mai sciogliere il loro legame genitoriale.
Esiste una profonda differenza tra separazione coniugale e responsabilità genitoriale. Nello specifico l'affidamento dei figli in caso di separazione è oggi disciplinato dalle norme introdotte dalla legge n. 54 dell'8 febbraio 2006. Il principio fondamentale è che, in caso di separazione dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con i nonni e i parenti di ciascun genitore.

COME SI FA
Quindi, in sede di separazione e salvo diverso accordo tra i coniugi, il Giudice valuta, come primaria soluzione, la possibilità che i figli restino affidati a entrambi i genitori (cosiddetto affidamento condiviso), oppure stabilisce a quale genitore i figli sono affidati (affidamento esclusivo), sempre e comunque valutando e considerando l'esclusivo interesse della prole.
Il Giudice determina, inoltre, i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione della prole. Il genitore affidatario in via esclusiva avrà la potestà sui figli oltre all'amministrazione e all'usufrutto legale sui loro beni.
Il genitore non affidatario conserverà l'obbligo, ma anche il diritto, di mantenere, istruire ed educare i figli. Il genitore non affidatario è tenuto a versare un assegno di mantenimento per la prole, che verrà corrisposto mensilmente, unitamente alla metà delle spese considerate straordinarie (ad esempio quelle scolastiche, parascolastiche, mediche, sportive), debitamente documentate e previamente decise, in caso di affidamentio condiviso, da entrambi i genitori congiuntamente. L'importo dell'assegno di mantenimento deve, per legge, essere rivalutato annualmente secondo gli indici ISTAT. Il Giudice può anche stabilire un assegno a favore dei figli maggiorenni, da versare a loro direttamente, quando non abbiano redditi propri e/o sufficienti. L'interesse dei figli è anche determinante per stabilire a quale dei due coniugi sarà assegnato il godimento della casa familiare. Tale qualifica spetta normalmente al luogo dove risiede la prole e la casa familiare sarà assegnata indipendentemente dall'effettiva proprietà della stessa.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

Anna

05/09/2012 07:05:20

Salve volevo sapere il ruolo di una compagna quando i genitori sono separati. Convivo con un uomo che ha avuto 8 figli in 2 relazioni dal matrimonio sono nati 7 figli tutti adulti, 6 di loro sposati con figli,dalla seconda relazione nasce un bambino che oggi ha 11 anni,la madre da ché il padre convive con me non glielo faceva vedere, lui era solo da 7 anni e subiva di tutto per poter vedere il bambino,le liti non sono state normali,da parte della madre e delle figlie avute dalla signora dal precedente matrimonio,da tenere presente che la signora in questione è la cognata del mio compagno moglie del fratello defunto per causa di un incidente,lui era separato dalla moglie e si prendeva cura dei nipoti,poi è nata questa relazione e il bambino si sono separati dopo 4 anni. A parte che è gente ignorante e assoluta. Dicevo da che è con me c’era questa situazione,al che mi vedo costretta a fare ricorso in tribunale,ma sappiamo le procedure come sono lente,il mio compagno pur di vedere il bambino andava vicino la scuola,o nei posti frequentati dal bambino,inutile dire che molte volte gli dicevo chiama i carabinieri è un tuo diritto vedere il bambino,la legge è a tutela dei genitori,nessuno dei due può vietare di vedere il bambino,lui siccome cè la parentela non voleva creare scandali,quindi si subiva le parolacce delle nipoti,e tutto ciò che poteva ferirlo,finalmente si decide e lo porto in tribunale,parlando con una in particolare delle nipoti ,la più aggressiva,le spiego che non possono comportarsi così,ma nulla da fare,le bugie dette davanti al giudice e poi smontate una ad una,cerco di avere un rapporto civile ma nulla!Dopo che il Giudice ha ascoltato il bambino,aspettiamo ancora la sentenza,la madre spinta dal suo avvocato gli fa vedere il bambino ma con delle imposizioni,non lo deve portare a casa,non deve avere contatti con me. Quindi per il momento ho fatto accettare questa cosa almeno finchè arriva la sentenza,la madre non lo segue per la scuola,non informandosi sull’ andamento scolastico del minore,per lei la scuola è dove “parcheggiare” il bambino. Tramite alcuni professori mi informo sull’andamento scolastico che è pessimo,anche sull’educazione del bambino,siamo a zero,lui vede il bambino portandolo con se in un terreno agricolo del fratello maggiore,fanno i braccianti,se il bambino sbaglia il fratello non può rimproverarlo perché nascono delle liti,in quanto la madre gli ha inculcato che non sono fratelli ma cugini,la signora chiama a tutte le ore per rimproverare il padre e dire come si deve comportare con il figlio. Preciso che secondo me lui non doveva essere padre ma madre,nel senso che si preoccupa per tutti i figli compresi quelli che oggi hanno 40 anni! Lui ne ha 63 ed è malato,posso farmi riconoscere dal giudice di seguire il bambino a scuola e di educarlo? Sono madre nonna e bisnonna, seguo molti altri ragazzi per volontariato,seguo la scuola dei miei nipoti,cerco di dare un indirizzo specifico dialogando con loro e aiutandoli nei compiti. Questo lo faccio anche con i nipoti del mio compagno che mi adorano,ho un bellissimo rapporto con tutti gli altri figli nuore e nipoti.Cosa posso fare per recuperare questo bambino che è allo sbando? Grazie per l’attenzione
Zuccarello Anna

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