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Comunicazioni obbligatorie ai servizi per l’impiego

del 08/11/2017
CHE COS'È?

Comunicazioni obbligatorie ai servizi per l’impiego: definizione

Le comunicazioni obbligatorie ai servizi per l'impiego rappresentano un vincolo che ricade in capo al datore di lavoro non solo nel momento in cui viene instaurato un rapporto di lavoro, ma anche quando esso viene trasformato, prorogato o concluso, al di là del fatto che si tratti di un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o di qualsiasi altra tipologia stabilita dalla legge. Il datore di lavoro, pertanto, è tenuto a fornire le comunicazioni del caso al servizio competente del centro per l'impiego dell'ambito territoriale nel quale la sede di lavoro è ubicata.


COME SI FA

Come si effettuano le comunicazioni obbligatorie ai servizi per l'impiego?

Le comunicazioni devono essere effettuate in modalità telematica, attraverso il sistema informatico di invio delle comunicazioni obbligatorie. Grazie a questa modalità, non c'è più bisogno di trasmettere comunicazioni cartacee differenti a vari enti (centri per l'impiego, Inail, Inps, Ministero del Lavoro), ma è sufficiente compilare un solo modello da inoltrare tramite Internet. Sarà compito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, poi, trasmettere le comunicazioni all'Inail, cioè l'Istituto Nazionale per le Assicurazioni e Infortuni sul Lavoro, e all'Inps, cioè l'Istituto Nazionale Previdenza Sociale, oltre che a tutte le altre forme previdenziali esclusive o sostitutive, senza dimenticare la Prefettura. 


CHI

Tutti i datori di lavoro.


FAQ

1. Perché si è ricorsi al sistema informatico di invio delle comunicazioni obbligatorie?

Grazie a questo sistema, è più semplice disporre di dati unitari, in virtù della definizione di standard statistici e informatici, e il flusso di informazioni può essere velocizzato, evitando gli sprechi e ottimizzando i tempi. Il servizio, inoltre, è più trasparente, finalizzato a rendere più agevole l'accesso tanto per i lavoratori quanto per le imprese. Insomma, tutte le procedure amministrative possono essere semplificate, anche approfittando del fatto che la comunicazione unica riduce gli oneri economici che devono essere sostenuti dalle imprese, e gli archivi informatici dei vari enti coinvolti sono integrati in maniera efficiente.

2. Quali sono i soggetti obbligati e quelli abilitati a presentare le comunicazioni obbligatorie?

I soggetti obbligati includono le pubbliche amministrazioni, le agenzie di somministrazione, gli enti pubblici economici e i datori di lavoro privati, eccezion fatta per gli armatori e per i datori di lavoro domestici. I soggetti abilitati, invece, comprendono i periti agrari, i periti agrotecnici, i consulenti del lavoro, le associazioni di categoria, gli avvocati, i periti commerciali, i procuratori legali, i dottori commercialisti, i promotori di tirocini consorzi e gruppi di imprese, i ragionieri, i soggetti autorizzati all'attività di intermediazione, le associazioni di categoria dei datori di lavoro agricoli e i servizi competenti che inseriscono le comunicazioni d'ufficio.

3. Quali sono le procedure da seguire per la presentazione delle comunicazioni obbligatorie ai servizi per l'impiego?

Sia i soggetti abilitati che i soggetti obbligati sono tenuti ad accreditarsi in base alle modalità previste dalla Regione o dalla Provincia Autonoma in cui si trova la sede di lavoro. I soggetti istituzionali che sono interessati alle comunicazioni sono gli uffici territoriali di governo, gli enti previdenziali, le direzioni provinciali del lavoro, i centri per l'impiego e le direzioni regionali del lavoro. I servizi informatici delle regioni, in base alle regole di cooperazione applicativa, trasmettono le comunicazioni ricevute dai centri per l'impiego al nodo di coordinamento regionale. Per l'accesso sono necessari il codice fiscale e l'autocertificazione dei titoli attraverso cui il soggetto abilitato viene autorizzato a operare per il datore di lavoro.
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