CHE COS'È
La rendita catastale presunta è il valore attribuito ai fini fiscali a tutte le unità immobiliari capaci di produrre o generare reddito autonomo, determinato in via transitoria e quindi provvisorio per permettere di applicare immediatamente la fiscalità dovuta da tali unità immobiliari non censite o non censite correttamente.
COME SI FA
È indispensabile che la rendita presunta sia determinata nella misura più probabilmente vicina (se non addirittura identica) a quella che sarà la
rendita catastale definitiva, in modo da evitare che si riscontrino in futuro delle differenze con la rendita definitiva, che potrebbero portare a contenziosi di carattere amministrativo e fiscale, in danno dell’intestatario dell’immobile e dell’Amministrazione; per questo è in generale auspicabile che tale operazione sia effettuata da tecnici esperti.
CHI
Per i fabbricati mai dichiarati, ai sensi di recenti disposizioni fiscali e tributarie, la rendita presunta deve essere iscritta transitoriamente in catasto, ma a questo stadio provvisorio dovrà necessariamente seguire la rendita definitiva presentata dal proprietario, o legale rappresentante nel caso di persone giuridiche, mediante affidamento di incarico professionale ad un tecnico abilitato, il quale provvede a predisporre, con software informatico realizzato dall’Agenzia del Territorio e denominato DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati), i documenti analitici (tecnici e descrittivi) e gli eventuali documenti grafici (planimetrie catastali) specifici dell’unità da cui si origina la proposta di rendita catastale definitiva; alternativamente potrà agire in surroga l’Agenzia del Territorio con spese a carico della parte.
La rendita catastale presunta e quella successivamente dichiarata come rendita proposta o attribuita come rendita catastale definitiva producono effetti fiscali fin dalla loro iscrizione in catasto, con decorrenza dal 1° gennaio 2007, salva la prova contraria volta a dimostrare, in sede di autotutela, una diversa decorrenza.